Monza: Corteo storico, anche il conto è…reale

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Monza, corteo storico anche il conto è reale. Nel senso dei re. La polemica è servita e non soltanto quella. Infatti, con una lettera inviata alla Corte dei Conti, la faccenda diventa un caso. Ma andiamo con ordine. A firmare la lettera recapitata ai magistrati contabili è un gruppo di cittadini monzesi. La missiva è stata inviata per conoscenza anche al nostro giornale. E si tratta di una lettera firmata. Oggetto la manifestazione organizzata da Ghi Meregalli in collaborazione con il Comune di Monza e il Comitato Maria Letizia Verga, andata in scena pochi giorni fa per il suo 33esimo anno. I firmatari della lettera non ci vanno troppo per il sottile: “Lo scopo della presente – scrivono –  è di ricordare come nessun mezzo di informazione ha mai sottolineato quanto i monzesi siano indifferenti a questa carnevalata”. E fin qui nulla di opinabile. Questione di gusti, si potrebbe dire. Ma la lettera prosegue: “Nessuno ha mai osservato – sottolineano gli scriventi – che l’organizzatrice è una privata cittadina che riceve decine di migliaia di euro, creando un importante giro d’affari (…) Soprattutto nessuno ha divulgato la notizia che alcuni cittadini attenti hanno scritto al sindaco, all’assessore al Bilancio chiedendo spiegazioni e che la stessa lettera – esposto è stata recapitata alla Corte dei Conti per verificare la destinazione dei fondi per la sfilata visto che il Comune di Monza elargisce a piene mani”. Le accuse, naturalmente, vanno provate e stabilire se vi è uno spreco di fondi pubblici è compito del magistrato. Noi, dal canto nostro, giriamo le domande al sindaco e alla sua giunta. Domande semplici, chiare e reali. Nel senso, stavolta, di concrete…

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