Monza: Consiglio sconvocato, l’opposizione blinda l’Aula

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Martina Sassoli

 

L’opposizione “blinda” l’aula del Consiglio comunale. Si alzano i toni dello scontro fra Forza Italia e Lega nord da una parte e la maggioranza di sinistra dall’altra. Dopo le polemiche feroci sulla politica urbanistica della giunta guidata da Roberto Scanagatti, questa sera (giovedì per chi legge, ndr) la minoranza ha deciso di presentarsi ugualmente in Comune nonostante la seduta dell’assise cittadina fosse stata sconvocata. Un gesto dimostrativo cui ne seguirà uno ben più importante: la presentazione di un esposto in Prefettura sulla vicenda della delibera di variante parziale al Piano dei servizi e al Piano delle regole, delibera che – secondo l’accusa mossa dai consiglieri forzisti e leghisti – sarebbe stata approvata ancora prima di acquisire i pareri delle parti coinvolte.

Un “errore” procedurale e una fretta “sospetta”. Questa sera la minoranza al gran completo è tornata sull’argomento: “In questi giorni – spiega Simone Villa della Lega nord – sta girando una vulgata di comodo che sostiene che faremmo tutto questo per Cascinazza (la variante prevede l’inserimento dell’area nel Plis del Medio Lambro, ndr). Come Lega sulla vicenda ci saremmo astenuti, ma la verità è che si tratta di un’arma di distrazione di massa. Se davvero vogliamo parlare di urbanistica parliamo di quei 100mila metri quadrati di Slp dei vari Piani integrati e Piani attuativi già arrivati in giunta e che in questo periodo la commissione Urbanistica sta iniziando a valutare”.

Sono stati invece i consiglieri forzisti Domenico Riga e Piefranco Maffé a mettere il dito sia sulle questioni formali – Riga ha sottolineato come lunedì sera il Consiglio sia stato prolungato d’imperio oltre le 22.30 – mentre Maffé sulla gestione del Consiglio stesso: “Non ho mai visto – ha detto – un’Aula così svuotata di contenuto. È in gioco la democrazia in questa città, le decisioni importanti vengono prese altrove e il Consiglio serve solo a ratificarle”. Visto il periodo, l’ultimo attacco è toccato a Martina Sassoli munita di una mascherina dorata: “Il sindaco Scanagatti si è tolto quella che indossava in campagna elettorale e ha svelato le sue intenzioni. In giunta le cose importanti, in Aula il nulla”.

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