Chioschi in centro Monza: l’affare che fa gola a sinistra e destra

Chioschi in centro Monza l’affare della discordia che fa gola a sinistra e destra

chioschi.monza

Chioschi in centro Monza, un affare che fa discutere la città, ma in realtà piace a sinistra come a destra. La proposta dei chioschi in centro fatta da un operatore privato “gradito” alla sinistra che governa Monza ed ha approvato il progetto, non dispiace infatti anche a un paio di imprenditori di Monza legati a doppio filo al Centrodestra di Monza. Quest’ultimo sta all’opposizione e in pubblico contesta l’iniziativa in maniera pesante. Riunioni, volantini, prese di posizioni sui giornali. Contrarietà a parole. Perché l’operatore privato (di sinistra) che si è aggiudicato il progetto dei 13 chioschi in centro, sta trattando appunto una sorta di “sub-gestione” non con due persone qualunque, ma due imprenditori che in passato hanno finanziato le campagne elettorali di esponenti della destra di Monza. Gli architetti di questi ultimi due imprenditori sono già al lavoro da tempo per adattare le strutture alle proprie esigenze. magari per realizzarci tanti punti di “street food”. Tradotto in parole più “terra terra” hanno preso materialmente le misure sul terreno e contattato il titolare dell’affare (Vincenzo Ascrizzi) per trovare un accordo sulla gestione. Si tratta per più di 5mila euro al metro quadrato. le dimensioni dei chioschi in centro varia da 20 a 70 metri quadrati.

IL PROGETTO – “Le rive del Lambro“, un progetto che è stato approvato dal Comune prima dell’estate. Si tratta di 13 chioschi lungo il percorso dalla stazione ai “Boschetti reali” concessi per 12 anni (più altri 12 rinnovabili). Le dimensioni sono da un minimo di 20 ad un massimo di 70 metri quadri. Sono situati in posizioni di “pregio” proprio in centro città. Si parte dalla stazione ferroviaria, piazza Cambiaghi, via Italia, Via Colombo, i giardinetti di via Azzone Visconti, via Pesa del Lino, via Vittorio Emanuele, piazza Garibaldi, piazza Carrobiolo, viale Petrarca e i Boschetti reali. Il progetto approvato dall’Amministrazione comunale di sinistra è stato presentato dalla Saum Srl. E di chi è la società? Di un operatore privato, l’ex assessore di Rifondazione comunista Vincenzo Ascrizzi ora molto vicino al Pd. La Saum Srl è una società del settore che ha ottenuto un diritto di prelazione sul futuro bando di assegnazione. I chioschi in centro potranno funzionare come punti di ristoro e, al tempo stesso, come info point. Ma “pecunia non olet” e per far rientrare il lato economico ecco i contatti con gli imprenditori monzesi legati alla destra.

LE CRITICHE DELLE ASSOCIAZIONI – 1) Mistero sulle categorie merceologi inserite. 2) Per alcune associazioni di Monza, una ventina fortemente contrarie alla realizzazione, il progetto non è inserito in un quadro di riqualificazione generale e totalmente avulse dal contesto.

 

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here