Monza: Da Chagall a Picasso, incastrati falsari

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Un'opera di Marc Chagall

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Monza, da Chagall a Picasso, passando per De Chirico, De Pisis e Schifano. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza hanno condotto in porto un’operazione che ha stroncato un fiorente commercio di opere d’arte tutte rigorosamente false. In un certo senso dei capolavori: infatti, i dipinti – in tutto 54 – erano copie di grande pregio dotate persino di autentica. Ovviamente, anche quest’ultima, fasulla. A copiare il tratto dei grandi maestri un quarantenne romano risultato residente a Pavia, mentre della vendita si occupa un commerciante d’arte di Cremona, già noto alle Forze dell’ordine. I due sono stati denunciati per contraffazione. Anche alcuni acquirenti, quattro in tutto, sono finiti nei guai con l’accusa di ricettazione. Il blitz dei carabinieri è scattato direttamente nello studio del pittore. Qui, davanti ai loro occhi, alcuni falsi da lasciare stupiti. Opere con timbri per così dire regolari pronte per essere immesse sul mercato. L’inchiesta aveva preso il via a fine 2013 quando un acquirente si era recato alla Fondazione Archivio di Milano per una perizia sul De Pisis acquistato a 12mila euro (contro gli stimati 40mila di mercato). Da qui la ricerca del falsario e della possibile banda che si accompagnava a quest’ultimo. Fino all’arrivo nello studio pavese.

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