Monza: Cento “sentinelle” in piazza Duomo

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Monza, cento “sentinelle” in piazza Duomo. Nonostante i tentativi di scoraggiare l’iniziativa e nonostante le polemiche che l’hanno preceduta, sono stati più di un centinaio i partecipanti, questo pomeriggio (domenica per chi legge,ndr) ad aderire all’iniziativa delle “Sentinelle in piedi“, gruppo che dalla Francia si è diffuso in tutta Europa con l’obiettivo di difendere la “famiglia naturale“, ossia maschio e femmina. I partecipanti hanno sostato, in piedi, a distanza di mezzo metro l’uno dall’altro, per testimoniare la loro posizione. In particolare, in questo periodo, la contrarietà al ddl Gasparotto che punta ad equiparare le unioni gay e lesbiche al matrimonio, per così dire, tradizionale. L’iniziativa si è svolta senza incidenti: alcuni gruppi brianzoli hanno cercato di protestare, ma la polizia di Stato ha impedito che le “fazioni” entrassero in contatto. In Italia le sentinelle hanno già toccato 150 città anche attraverso il sito www.sentinelleinpiedi.it. Come si diceva, l’iniziativa ha sollevato le reazioni di alcuni gruppi come Meladailabrianza che alcuni mesi fa aveva inviato ai giornali una lettera aperta di condanna nei confronti della manifestazione: “Le iniziative delle Sentinelle in Piedi – avevano scritto – prendono i connotati di manifestazioni di omofobia e pregiudizio, che nella nostra provincia non dovrebbero trovare spazio. La Brianza sta facendo passi da gigante nella tutela dei diritti della popolazione omosessuale e ospitare questo gruppo procurerebbe solo disinformazione”. Più difficile interpretare il motto riportato sul sito delle Sentinelle, che recita così: “Se anche tu vuoi vegliare per difendere la libertà di espressione, se anche tu ritieni che sia giusto e doveroso difendere questa libertà in modo pacifico e silenzioso, informati in quali città hanno già vegliato le Sentinelle in piedi e in quali veglieranno”.

 

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