Monza celebra Pupi Avati con una mostra

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Due giorni in città per il grande regista a partire da sabato 26 maggio

Monza celebra Pupi Avati. la città che fu di Teodolinda ha scelto di rendere omaggio al regista bolognese con una mostra a lui dedicata all’Arengario ed una serie di appuntamenti a cui parteciperà lui stesso. Sabato 26 maggio un incontro pubblico del regista al Capitol Spaziocinema. Momento di aggregazione che sarà ripetuto domenica 27 con gli studenti in Villa Reale.

Monza celebra Pupi Avati il sabato

Il 26 pomeriggio, il regista sarà all’inaugurazione dell’esposizione “Pupi Avati. Parenti, amici e altri estranei, una mostra tra film, fotografie, sogni e realtà” che in nove sezioni più un “fuori sezione” grazie a 143 fotografie ed alcuni video racconta la storia del regista di film come ‘Regalo di Natale’, ‘la casa dalle finestre che ridono’, ‘Storia di ragazzi e di ragazze’, ‘Il cuore altrove’, ‘Impiegati’ e ‘Il papà di Giovanna’. Nella mostra, aperta sino a domenica 17 giugno, si gioca sul fatto che molti suoi film si rifanno ad episodi della sua vita. Il pubblico troverà perciò raffigurati momenti di vita vissuta insieme alla loro rappresentazione cinematografica.

Quando da jazzista fu sostituito da Lucia dalla

Giuseppe Avati, noto con il nomignolo “Pupi” è figlio di un antiquario bolognese e fratello maggiore di Antonio, sceneggiatore e produttore, nasce a Bologna il 3 novembre 1938. Inizialmente tenta una carriera nel jazz. Dal 1959 al 1962 fa parte della “Doctor Dixie Jazz Band” come clarinettista, ma rinuncia dopo l’ingresso nella band di Lucio Dalla. Successivamente per quattro anni lavora come rappresentante della Findus surgelati. Poi finalmente la strada giusta con il cinema.

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