Monza candidato sindaco, farsa Forza Italia Lega

All’incontro promosso da Fi il no dei grillini e la presenza del geometra di Berlusconi

Monza candidato sindaco, Forza Italia e Lega cercano la quadra con le opposizioni. Ma perdono i pezzi. Visto l’ospite d’onore (il geometra di Berlusconi) più che di quadra si dovrebbe parlare di squadra. In tutti i sensi. Sul nome del candidato sindaco non si sbilanciano. Nessuno a Monza vuole farlo. Dario Allevi (l’unico che si è autocandidato) rimane “tra color che son sospesi…”. In attesa che riescano a trovare qualcun altro che stanno cercando con insistenza. I no, grazie in città si sprecano alla proposta. Il tentativo fatto sabato alle 14 all’Urban Center di riunire tutta l’opposizione, è naufragato sulla battigia. I grillini hanno declinato gentilmente l’invito di Forza Italia all’incontro. Come biasimarli. Loro hanno uomini, il candidato sindaco e, scusate se è poco, pure i voti non mancano.

Monza candidato sindaco: la riunione e i retroscena

Le convocazioni per un “incontro informale” le aveva fatte la segreteria cittadina di Forza Italia. Sabato ore 14, tutti all’Urban Center. Così, per vedere di nascosto l’effetto che fa. Come nella canzone di Jannacci. No dei Cinque stelle. Altrettanto garbato rifiuto di Paolo Piffer e della sua Lista Civica. Attorno al tavolo si sono trovati Lega, Forza Italia, Anna Martinetti in rappresentanza di quel che rimane della forza politica che l’ha portata in Consiglio. Ed ancora Marco Monguzzi, Anna Mancuso che si è portato dietro un ospite “inatteso”. Francesco Magnano, il geometra di Berlusconi. Martina Sassoli non era stata invitata formalmente, ma avendo saputo della riunione si è presentata. Almeno lei a differenza del geometra della real casa, un titolo per esserci l’aveva.

monza candidato sindaco sassoli

Monza candidato sindaco: presenti ed assenti

E come nelle migliori veline segue elenco presenti. O almeno di quelli che hanno dato segni di vita nell’oretta e mezza in cui è durata la riunione. Oltre ai già citati. C’erano pure Padre Pio, al secolo Pierfranco Maffè. L’unico politico monzese che possiede il dono dell’ubiquità. La sua presenza è stata notata anche se non c’erano in sala fotografi. Il senatore Andrea MandelliRosario Adamo e i sui congiuntivi per una volta impeccabili. La delegazione leghista capitanata dal “re delle bistecche” il rinunciatario Massimiliano Romeo. Anna Martinetti che è riuscita a portare all’incontro tutto il suo movimento. Cioè se stessa.

Monza candidato sindaco: presenti parte seconda

L’eterno giovane di Forza Italia, Giuliano Ghezzi. Eterno secondo. Il numero uno dei numeri due. Fedelissimo di Paolo Romani ed ora di Dario Allevi. Gianni Faletra da Lissone in forza della sua carica nel partito di coordinatore degli Enti Locali. Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia venuto a cercare di capire che succede nel condominio monzese. Assente giustificato Domenico Riga a letto con 40 di febbre. Diamo pure per presente l’onorevole Centimetro Elena detta Centemero. Anche se non c’era. Nessuno si è accorto. Un po’ Lucio Battisti, tanto fantasma dell’Opera.

Monza candidato sindaco: il geometra

A vegliare su tutti il geometra di Macherio che pure aveva fretta dovendo andare alle 17.30 a riferire a Berlusconi sulla situazione monzese. Francesco Magnano è arrivato accompagnato dalla sua conterranea calabrese Anna Mancuso. L’inossidabile Anna ha girato, in tempi non sospetti, parecchie parrocchie politiche. Compresa la frequentazione di quella di Gianfranco Fini. Ora ha deciso di giocare un ruolo importante in queste elezioni. Prima ha “corteggiato” la Lega di Massimiliano Romeo. Quando quest’ultimo era stato investito sindaco direttamente da Matteo Salvini. Ora si è riposizionata, sempre con la sua Lista civica, su posizioni vicine a Forza Italia. la senatrice dimostra che nonostante gli anni la classe non è acqua. E quale migliore rentrée che nel presentarsi con Magnano? Non è dato sapere il pensiero di Martina Sassoli di cui ricordiamo epici scontri con Anna Mancuso. Ma conoscendo il carattere delle due donne, le scintille non mancheranno.

monza candidato sindaco magnano

Monza candidato sindaco: la memoria corta della Lega

Francesco Magnano, ex stretto collaboratore di Berlusconi, è stato condannato nel 2014 ad un anno e sei mesi per falso in atto pubblico. L’ex esponente del Pdl e sottosegretario in Regione Lombardia per Promozione del Territorio, era stato accusato di aver reso falsa dichiarazione nel gennaio 2012. Il tutto per accedere al carcere di San Vittore e poter incontrare “Nicolone”, il vicepresidente del Consiglio Regionale Franco Nicoli Cristiani. All’epoca agli arresti per presunte tangenti. Ma fa nulla. La vicinanza al giardino di Villa San Martino cancella questi dettagli. Per cui a Monza e non solo dintorni (vedi nomina in BrianzAcque) è un accorrere al suo desco. Lega compresa che filosofeggia sui profughi a venire e dimentica tali dettagli del passato.

Monza candidato sindaco: Massimiliano Romeo

Colui che fea il gran rifiuto alla candidatura a sindaco di Monza, sta cercando di smarcarsi dal ruolo che gli ha appioppato il segretario del suo partito. Il candidato sindaco non lo vuole fare. In questo momento è sotto scacco del rinvio a giudizio nel processo sui fondi della Regione utilizzati impropriamente. Le “bistecche” date da mangiare ai leghisti pagate con i soldi dei contribuenti. Ma anche questo è un dettaglio evidentemente. La sentenza di primo grado si sta protraendo troppo sotto elezioni. Ed un’eventuale condanna rischierebbe di far saltare il banco delle elezioni. E la sua poltrona di capogruppo in Regione. Del resto come dice qualcuno dalle sue parti: si guadagna di più al Pirellone che fare il candidato “perdente” (altamente probabile) a Monza.

Monza candidato sindaco: Lega parte seconda

Poi nel suo caso, si vota anche a Lentate sul Seveso. Città da dove proviene la moglie (un tempo in quota a Forza Italia). Un pensierino l’avvocato consorte di Romeo, deve pure averlo fatto. Con la scarsità di uomini che hanno gli azzurri, una candidatura così, buttala via. Brava è brava. Presentabile pure. Ma soprattutto a differenza del marito, dicono, non mangi bistecche. Romeo durante la riunione di sabato si è mosso come sa fare. E’ riuscito pure a dettare le linee di finanziamento della campagna elettorale a Forza Italia. E all’eventuale candidato sindaco. La Lega vuole vedere chi finanzia a Monza il partito di Berlusconi e il candidato sindaco forzista. Pure noi siamo curiosi… ma non si preoccupi Romeo. Dopo la squadra del cuore mia e sua (l’Inter) i cinesi e i loro telefonini potrebbero arrivare anche a Monza dalle sue parti.

monza candidato sindaco romeo

Monza candidato sindaco: Anna Martinetti

La preside prestata alla politica era al tavolo “presidenziale”. Non correrà le prossime elezioni con una Lista sua. Peccato. Qualcuno ha perso una scommessa. Quanti vota abbia veramente. Escludendo il suo. A parte i problemi logistici non indifferenti di ricerca del consenso, c’è un altro motivo per quanto la riguarda. Forza Italia ha barattato la sua “assenza” dalla competizione con un posto da assessore alla Pubblica Istruzione in caso di vittoria. Anna Martinetti è una persona solare. Semplice di animo e spirito. Lo abbiamo sempre sostenuto. Come dare torto a questa affermazione visto che alla sua età crede ancora alle favole. Non hanno nemmeno il candidato sindaco ufficiale e già si spartiscono le poltrone. Come quella del Bilancio proposta a Marco Meloro di Fratelli d’Italia (ieri non invitata alla riunione…) direttamente dal candidato sindaco aspirante tale Dario Allevi.

Monza candidato sindaco: l’epilogo

Ora potrei chiudere con una battuta alla Nanni Moretti o, visto che si parla di politica, con uno slogan grillino. Ma sarebbe roba poco originale. Per cui basta un semplice: Scanagatti ringrazia… Gli elettori del centrodestra un po’ meno, ma quando il sole è basso anche i nani sembrano giganti…

Marco Pirola

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