Monza, Renzi uccide l’autodromo di Monza per il Mugello

MATTEO-RENZI

Monza, Renzi uccide l’autodromo di Monza per il Mugello. Lo avevamo già scritto sette giorni fa. La corsa contro il tempo di Roberto Maroni per salvare l’autodromo di Monza avrebbe trovato un ostacolo in Matteo Renzi, presidente del Consiglio. Nemmeno all’ultimo momento il Governo ha ritenuto opportuno inserire un emendamento alla Legge di Stabilità per salvare l’autodromo di Monza.

LA RICHIESTA SALVA MONZA – La Regione Lombardia non chiedeva la luna. Maroni era pronto ad investire 70 milioni di euro su parco e autodromo di Monza se il Governo avesse detassato l’operazione.. In sintesi io Regione investo 70 milioni tu Renzi non mi fai pagare 10 milioni di euro in tasse per l’operazione. Soldi che sarebbero andati direttamente in lavori a parco e autodromo. Bastava l’inserimento di un emendamento alla Legge votata a Roma. Risultato: nessun detassamento niente investimento perchè l’operazione non sarebbe conveniente.

I SOSPETTI – dietro l’affossamento dell’operazione c’è l’operazione Mugello. Ovvero quella di trasferire il Gran Premio d’Italia dall’attuale sede storica di Monza in Toscana dove Renzi è di casa. Un’ipotesi che già era sorta un paio di anni fa quando il “colpo” lo aveva tentato Montezemolo allora ras della Ferrari.

IL GOVERNATORE – «Questa non è una svista ma una decisione consapevole, incomprensibile e dannosa per tutti». Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha appena avuto la conferma che nemmeno nel maxi emendamento alla Legge di Stabilità c’è traccia di Monza e del piano di rilancio del Parco e dell’Autodromo. Il Pirellone aveva chiesto di detassare l’operazione con la quale intendeva entrare in comproprietà con il Comune di Milano e il Comune di Monza (con la ripartizione a un terzo) nel comparto del Parco e dell’Autodromo. Un trasferimento a costo zero per il Governo che «avrebbe dovuto semplicemente rinunciare a incassare una decina di milioni di euro che comunque non incasserà mai perché senza l’ok l’operazione non la posso fare». Eppure l’esenzione fiscale era già stata autorizzata per il trasferimento delle quote Asam dalle province di Monza e Milano alla Regione. Questa volta, invece, «hanno dato uno schiaffo a Monza innanzitutto» perché adesso «diventa tutto maledettamente complicato». E «a questo punto mi viene da pensare che sia una strategia del premier Renzi per portare al Mugello il Gran premio di Formula Uno».

IL PIANO PER MONZA – Il piano di azione per Parco e Autodromo con conseguente rilancio del Gp d’Italia di F1 prevede un intervento del Pirellone per circa 20 milioni di euro. Soldi di vitale importanza per il circuito di Monza. Tutti ne sono sempre stati consapevoli, tanto che il governatore Maroni e i sindaci di Milano e Monza, Giuliano Pisapia e Roberto Scanagatti, avevano firmato una lettera con cui chiedevano al Presidente del Consiglio di defiscalizzare il passaggio di proprietà per evitare il pagamento della tassa di registro, condizione indispensabile per garantire le risorse necessarie all’attuazione del piano.

IL SINDACO DI MONZA –  Roberto Scanagatti, risponde allo schiaffo ricevuto dal «suo» Governo di sinistra con l’ottimismo di sempre. Di chi è convinto che tanto «ci sarà un’altra occasione». Il dato di fatto è che l’Autodromo non potrà fare i conti con il sostegno della Regione. Proprio nel momento della trattativa con Bernie Ecclestone per il rinnovo del contratto a Monza.

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