Monza, vogliono strangolare gli «Amici dell’autodromo»

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Monza, vogliono strangolare gli “Amici dell’autodromo”. Far chiudere l’associazione storica di Monza. O per metterla sul ridere: l’Associazione? Si attacca al tram. Una vergogna senza fine. E’ senza esclusione di colpi la guerra per il controllo dell’autodromo di Monza. Colpi bassi, sotto la cintura come nei peggiori combattimenti. Una carognata. L’ultima in ordine di tempo è all’ordine del giorno dell’assemblea Aci Milano di mercoledì 4 giugno. A prima vista passa inosservato quel punto dell’ordine del giorno. Più che la “regolamentazione della Tribuna Amici dell’autodromo” quell’argomento sa di regolamento di conti vero e proprio. Una vendetta trasversale contro Enrico Radaelli che dell’associazione è il motore da anni. Reo di essersi candidato con una lista di indipendenti nelle elezioni per il controllo di Aci Milano. Senza quella tribuna che l’associazione gestisce durante il Gran Premio e che ospita anche gratuitamente decine di disabili, il sodalizio, esistente dal 1981, è destinato a chiudere. Niente introiti dei biglietti, niente soldi per tenere in vita gli Amici dell’autodromo durante l’anno. Una sorta di “suicidio assistito” che mercoledì verrà discusso in assemblea. Si, perché la novità è che i vertici Aci (leggi Carlo Valli) ora vuole mettere la tribuna a pagamento contrariamente a quanto accaduto sino ad oggi. Dopo anni di porcate in autodromo di cui si sta occupando la magistratura, sembra che quella tribuna alla variante Ascari sia diventata l’ombelico del mondo. A due mesi dallo scadere del Consiglio e con i membri del Cda che hanno fatto scelte differenti per il futuro, si va a parlare di togliere la tribuna all’Associazione facendola di fatto morire.

LA BATTAGLIA DELLE TESSERE ACI – Dopo l’esclusione di Geronimo La Russa e Massimo Ciceri dalla lista dei candidati al Consiglio di amministrazione di Aci Milano, il raggruppamento che fa capo a Ivan Capelli è passato al contrattacco. In settimana depositerà il ricorso contro l’esclusione fatta dalla Commissione che ha valutato le candidature. Il “busillis” si basa sull’interpretazione della norma che dice che i confidati debbano avere il requisito di appartenenza di un anno ad Aci. La Commissione ha interpretato nella maniera più restrittiva intendendo ultimo anno. Di parere diverso gli avversari. Geronimo La Russa ha la tessera Aci dal 1998 scadenza marzo 2013 e poi rinnovata nel settembre dello stesso anno (il figlio di Ignazio La Russa è anche in possesso di una tessera Aci vintage). Massimo Ciceri era iscritto sino ad otto anni fa e poi ha rinnovato a febbraio. Il 17 luglio dovranno pervenire in corso Venezia le schede di chi ha votato per posta. Il 22 invece urne aperte per chi vorrà votare di persona.

I SOCI ACI – dodici anni fa gli iscritti erano 120mila, nel 2010 55mila, nel 2014 con diritto al voto 33.400

associazioneAmiciAutodromoParco

Marco Pirola

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