Monza al voto tra sondaggi, misteri e curiosità

monza al voto nuovabrianza

Il sondaggio che agita Forza Italia e il record della raccolta firme del Popolo della famiglia

Monza al voto tra noia, sondaggi, misteri e qualche curiosità sulla campagna elettorale. La prima settimana si chiude sicuramente all’insegna della noia. Mortale. I dibattiti, organizzati a decine, soddisfano solo l’ego dei candidati e delle “truppe cammellate” al seguito. Noia se non ci fossero i sondaggi a dare la scossa. Qualche curiosità sul modo di affrontare la campagna elettorale. E pure qualche “mistero” sulla raccolta firme per partecipare al voto. Iniziamo da quest’ultimo.

Monza al voto: la lista dei record

Per presentare le liste elettorali occorre raccogliere le firme. E’ un obbligo di legge. Candidati, sostenitori, promotori, semplici simpatizzanti sanno quando sia difficile questo passo iniziale. Per una città come Monza occorrono un minimo di 350 ed un massimo di 700 firme di elettori residenti. Oltre ad una marea di certificati da allegare. La raccolta va fatta secondo canoni precisi dettati dalla legge. Con tanto di autentica fatta da un pubblico ufficiale. Manuela Ponti, candidata sindaco de “Il Popolo della famiglia” sostenuta anche da “Fiamma Tricolore” e Forza Nuova, non ha avuto rivali. Sono 550 le firme raccolte in un solo giorno. Autenticate da un unico cancelliere del Tribunale. Come abbia fatto solo lei lo sa. Forza Italia ci ha messo dieci giorni. Fratelli d’Italia due settimane. Una settimana il Pd. La stranezza non è passata inosservata alla Commissione elettorale circondariale che si occupa del controllo della regolarità delle firme. Tutto regolare però. Gli elettori esistono. I certificati pure. Vedremo i voti.

Monza al voto: le rinunce dell’ultimo momento

I candidati meteore. Il recordman Andrea Ferretti di” Monza con Maffè” che pochi secondi dopo il deposito della lista con i 32 nomi ha rinunciato a correre. “Gravi motivi etici” sostiene l’esponente vicino a Stefano Parisi. Spieghi prima di tutto a se stesso quali. Lucia Arizzi storica rappresentante di Alleanza nazionale prima e Fratelli d’Italia poi. Non ha “digerito” la collocazione al secondo posto nella Lista a vantaggio di Andrea Arbizzoni. Impulsiva, sanguigna la commercialista di Paternò non ci ha pensato due volte a ritirare il proprio nome. Lo ha fatto dopo il deposito per non inficiare i moduli della raccolta firme.

Monza al voto: I sondaggi

Gli unici in grado di dare una scossa in attesa delle urne. Dopo quello commissionato un mese fa da Forza Italia arriva quello della Swg di Trieste. La società di Trieste fotografa un dato di fatto cristallizzato da tempo. Almeno per quanto riguarda i candidati sindaco. Roberto Scanagatti primo cittadino uscente (Pd e due Liste civiche) con un “range” massimo che sfiora il 43% al primo turno. Dario Allevi (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e le due liste civiche) ad un massimo del 25%. Danilo Sidoni del Movimento 5 Stelle   che oscilla tra il 18 e il 20%. Pierfranco Maffè 7/9%. Staccati gli altri competitor Paolo Piffer (3/5%), Michele Quintadamo e Manuala Ponti. Anche Forza Italia ne ha commissionato uno partito la scorsa settimana. Sondaggio che sabato era ancora in fase di “elaborazione”.

Marco Pirola

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here