Monza, Aias: quarant’anni di impegno

monza_aias

monza_aias

Quarant’anni sempre dalla stessa parte. Nell’assistenza ai disabili e alle persone affette da fragilità. Una bella storia, quella di Aias Monza, associazione fondata da un gruppo di genitori nel lontano 1973 e che oggi ha sede in via Lissoni, nelle vicinanze dell’ospedale San Gerardo.

l 1 ottobre si è svolta la cerimonia che ha visto la partecipazione di volontari, genitori e istituzioni. A fare gli onori di casa il presidente Gaetano Santonocito che, nell’occasione, ha voluto scoprire la targa intitolata a Gabriele Stefanoni, amico dell’associazione scomparso lo scorso agosto a causa di una malattia.

Proprio Stefanoni, insieme all’associazione Classe 1943 aveva, infatti, contribuito spesso alle iniziative promosse da Aias a favore dei disabili fra cui le attività di musicoterapia e di aggregazione finalizzate alla riabilitazione. E proprio a Stefanoni è stata intitolata l’aula di musica.

Presenti anche i rappresentanti dell’Asl di Monza, il direttore Matteo Stocco e il vicesindaco Cherubina Bertola. “Si tratta di una bellissima opportunità di coinvolgere l’intera città nella celebrazione della nostra associazione – ha spiegato il presidente Santonocito – Per noi è un momento importante per ricordare quanto fatto finora, ma soprattutto per continuare a pensare in grande. Oggi sembra tutto normale, quasi scontato, ma è stato grazie all’entusiasmo pionieristico dei genitori che molti anni fa che hanno dovuto lottare per ottenere quanto oggi sembra ovvio, come la riabilitazione. Un spirito combattivo di osare e di non arrendersi”.

La storia di Aias, come si diceva affonda le radici negli anni Settanta, precisamente nel 1971 quando Daniela Imovilli, monzese spastica dalla nascita e oggi medico in Aias Monza, ebbe l’idea di dare vita ad un nuovo centro.

Dalla prima piccola struttura di via Montesanto alla nuova di via Lissoni, sono passati molti anni e nel frattempo l’associazione ha fatto rete con alcune delle realtà importanti del territorio come la Fondazione Don Gnocchi e Uildm, dando vita ad una realtà convenzionata con ministero e Regione.

 

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here