Il maiale ha intelligenza superiore al cane, ma gode di pessima fama

Tutti i pregiudizi sul maiale, che in realtà ha un’intelligenza superiore a quella del cane

Il maiale per amico. Non è una battuta che si presta a doppi sensi. Ma stiamo parlando proprio del maiale tanto bistrattato e poco tenuto in considerazione.

CHI E’ IL MAIALE IN REALTA’ – In realtà il maiale è un animale molto sensibile ed empatico, con un quoziente intellettivo addirittura superiore a quello di un cane. E’ una creatura pulita, che non dorme mai dove sporca e quando si rotola nel fango lo fa per regolare la propria temperatura corporea, difendersi da scottature o da parassiti. Ha una buona memoria, ama le attenzioni e si arrende sereno alle carezze socchiudendo gli occhi. Si affeziona, manifesta emozioni e stati d’animo. Ognuno con il suo carattere, la propria personalità e una personale predisposizione nei confronti delle circostanze. Il maiale è una vita non una cosa. Vita non pezzi di carne. Quello che noi gli facciamo, ogni giorno, condannandolo a un’esistenza breve e mostruosa è un crimine, non certo una necessità. E questo vale per ogni animale considerato “da reddito” che in realtà è solo un essere vivente. Bisognerebbe sempre conoscerne uno, passarci del tempo assieme per rendersi veramente conto di quanto ingiusta e dolorosa sia la loro condanna. Io ringrazio tre anime fortunate: Poldo, Oscar e Ginger (che ora sono al sicuro) per avermi permesso di sperimentare la loro amicizia sincera concedendosi alla mia goffaggine innamorata e riempiendomi il cuore. A volte piango guardandoli, perché penso ai loro fratelli imprigionati, torturati e disperati. Ma è anche nei loro occhi che trovo la fiducia per continuare a cercare di salvarli.

AUSTRIA-EU-AGRICULTURE

UN MAIALE PER AMICO – Fin da bambina, il maiale ha suscitato in me un’innata simpatia. Forse per il fatto che avesse zampe così piccine ed un corpo tanto grosso, oppure per il suo naso speciale che alla mia fantasia appariva chiaramente come un cuore a testa in giù. Se mi avessero permesso di tenerne uno a casa, lo avrei trattato come un amico, con la stessa dolcezza di un cucciolo di cane e con lo stesso entusiasmo. L’avrei amato e protetto, conosciuto giorno dopo giorno. Perché se privi di condizionamento, gli occhi dei bambini non conoscono né specismo né discriminazione. E un amico è solo un amico. Ma per me (e per i bambini come me) capire chi fosse veramente questa creatura e conoscerla risultava davvero difficile. Da una parte, si sentiva dire che era un animale grosso e sporco, che sembrava buono, ma era aggressivo, dall’altra noi guardavamo i cartoni animati nei quali era ritratto umanizzato e gentile. A scuola invece, negli esercizi di collegamento, ci facevano unire con una riga il maiale al prosciutto, la mucca al latte, come se fosse normale considerare le loro esistenze finalizzate al nostro unico consumo. La cosa molto brutta è che nessuna di queste risposte corrisponde al vero e non mi rendevo conto, così giovane, di quanto tutto questo fosse grave e scorretto. Ora so che quelle bugie, consapevoli o tramandate che siano, si chiamano “condizionamenti” e rappresentano il meccanismo più pericoloso e nocivo della nostra società.

Gioia Greta Barbaglia

Maialino

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here