Mistero del tallio: il veleno è a Nova

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Il giallo dei morti avvelenati dal tallio si riapre clamorosamente

Mistero del tallio ancora due casi di avvelenamento in Brianza. La vicenda si riapre. Una coppia di ottantenni, 83 anni lui, 81 lei, sono ricoverati all’ospedale di Desio per intossicazione causato da questo metallo pesante molto tossico. L’uomo è in ospedale da lunedì con gravi problemi respiratori e sintomi riconducibili all’intossicazione. Sua moglie è stata ricoverata martedì mattina (14 novembre ndr). Anche lei con sintomi analoghi. Sono in condizioni giudicate stabili dai medici. La coppia è imparentata con un membro della famiglia di Nova milanese intossicata dal tallio e in cui sono morte tre persone ad ottobre.

Mistero del tallio: i nuovi avvelenati

Alessio Palma, 83 anni e Maria Lina Pedon, 81, sono i suoceri di Domenico Del Zotto, 55 anni, figlio di Giovanni Battista Del Zotto e Gioia Maria Pittana e fratello di Patrizia Del Zotto, deceduti ai primi di ottobre in ospedale a Desio proprio per avvelenamento da metallo pesante. Tallio. Le tre vittime, insieme a Laura Del Zotto, sorella di Patrizia e Domenico ed Enrico Ronchi (vedovo di Patrizia) e alla badante di famiglia Serafina Pogliani, anche loro avvelenate e attualmente ancora ricoverate in ospedale, erano stati tutti in vacanza nel cascinale di famiglia a Varmo (Udine). Lì inizialmente si erano concentrate le indagini degli inquirenti, persuasi che il metallo pesante potesse trovarsi in qualche alimento o in alcuni escrementi animali (piccioni) all’interno del casale.

Mistero del tallio: la stranezza

Alessio Palma e Maria Lina Pedon non sarebbero mai andati in Friuli a Varmo, particolare che sposta le indagini sulle cause degli avvelenamenti proprio a Nova Milanese, dove tutti quanti risiedono da anni. Entro 48 ore sono attesi gli esiti delle autopsie sui corpi delle tre vittime. La Procura di Monza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni contro ignoti. Nel casale di Varmo, in collaborazione con i militari di Latisana in provincia di Udine, i carabinieri avevano sequestrato sacchi di patate. Zuppe confezionate, filtri dell’aria. E pure campionato la mansarda del casale infestata dai piccioni, sui cui sono stati svolti approfonditi test, tutti risultati al momento negativi.

Marco Pirola

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