Miracolo a Monza, al depuratore lavori finiti in due anni

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La riqualificazione del depuratore San Rocco di Monza completata in 24 mesi esatti

Miracolo a Monza i lavori per eliminare le puzze nel quartiere terminate secondo la tabella di marcia partita nel 2015 e chiusa nello stesso giorno e alla stessa ora. Quasi un rito scaramantico. In questi tempi da lui e con tali chiari di luna nel settore lavori pubblici, se non è proprio un miracolo, ci si avvicina di molto. Con il progetto “Il Cantiere che cambia il Quartiere” tagliati tempi, costi e odori. Le sue vasche sono diventate le più capienti d’Europa. BrianzAcque è il gestore unico del servizio idrico integrato per Monza e Brianza e proprietaria del depuratore. Sono 152 i chilometri di collettori al servizio della Brianza.

Miracolo a Monza: il progetto

Due anni possono essere pochi o tanti a seconda da che parte si consulta il calendario gregoriano del 1582. Se si considera semplicemente l’agenda italica dei lavori pubblici 24 mesi rappresentano un nulla. Una scommessa vinta da BrianzAcque e dal suo presidente Enrico Boerci che al di là dell’aspetto mite di funzionario con gli occhialini, è in grado di sfoderare quello che ai manager pubblici si chiede: i risultati. BrianzAcque ha vinto la sua scommessa: riqualificare il depuratore san Rocco di Monza, abbattendo costi, miasmi ed emissioni di azoto nell’arco di due anni. L’ investimento ha comportato un costo di  6,179 milioni di euro.

Miracolo a Monza: il primato

Grazie all’intervento di ristrutturazione, l’importante infrastruttura ha agguantato anche altri due primati. Le sue due vasche di sedimentazione primaria coperte figurano tra le  più capienti d’Europa. Inoltre, con oltre 650 mila abitanti equivalenti e 350 impianti produttivi serviti, è diventato il più grande impianto d’Italia per potenzialità depurativa ad applicare esclusivamente il processo ad aerazione intermittente. Tutte le  16 vasche rettangolari una accanto all’altra, sono state interessate dal restyling.

Miracolo a Monza: i risultati

Mitigare le fastidiose esalazioni che affliggevano gli abitanti di San Rocco. Mettersi a norma con i limiti alla scarico previsti da Regione Lombardia. Tagliare i tempi di realizzazione: solo 2 anni contri i 10 previsti dal Master Plan. Impegnare un quantitativo di danaro pubblico pari a 12 milioni di euro rispetto ai 65 della precedente soluzione progettuale. Costi inferiori anche per le spese di gestione energetica annuali: 528 mila euro invece dei 4.258 milioni necessari prima della riqualificazione.

Miracolo a Monza: qualche dato tecnico

I lavori. I due sedimentatori che hanno la funzione di separare i fanghi primari dai liquami affluenti,  si presentano ora come edifici circolari dal design avveniristico. Sormontati da travi reticolari a cui sono agganciati pannelli verdi in vetroresina. Al loro interno i miasmi che affliggevano il quartiere, vengono aspirati e trattati da un biofiltro, senza più la possibilità di finire in atmosfera. Cinque milioni e 581 mila euro il costo.

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Miracolo a Monza. la fabbrica delle puzze

Costruito a partire dai primi anni Sessanta è stato completato negli anni Ottanta. Sorge su una superficie di 12 ettari sulla sponda sinistra del Lambro. Tratta una portata media di 170 mila metri cubi di liquami al giorno. Dispone di una rete di 152 chilometri di collettori, che dal Nord Brianza canalizzano i reflui e li collettano fino all’impianto dove, al termine del processo depurativo. Serve una popolazione di  circa 650 mila abitanti equivalenti, 350 insediamenti produttivi, distribuiti in 27  comuni della Provincia di Monza e Brianza (Albiate, Arcore, Besana Brianza, Biassono, Briosco, Camparada, Carate Brianza, Concorezzo, Correzzana, Desio, Giussano, Lesmo, Lissone, Macherio, Monticello, Monza, Muggiò, Nova Milanese, Renate, Seregno, Sovico, Triuggio, Usmate-Velate, Vedano al Lambro, Veduggio, Verano Brianza, Villasanta)  e alcune porzioni di territorio di 4  della Provincia di Como (Arosio, Carugo, Inverigo, Mariano Comense) e di 5 in quella di Lecco (Barzanò, Casatenovo, Cassago, Cremella, Monticello Brianza.

Marco Pirola

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