Mariti violenti, Monza e Cesano arresti dei carabinieri

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Mariti violenti, liti in famiglia e maltrattamenti: i carabinieri effettuano cinque arresti in 24 ore

Mariti violenti arrestati dai carabinieri tra Monza, Cesano, Milano e Corsico. Le ultime 24 ore hanno visto i carabinieri del Comando Provinciale di Milano particolarmente impegnati nella gestione di delicati interventi in ambito familiare, sfociati in episodi di maltrattamenti.

MARITI VIOLENTI: MONZA – In particolare a Monza, lunedì mattina, i militari dell’Arma sono intervenuti in un condominio al quartiere San Fruttuoso dove alcuni residenti avevano segnalato l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Gli operanti hanno accertato che un 33enne inquilino del condominio, noto per il suo carattere un po’ aggressivo, dopo avere avuto un’animata discussione con la moglie, era uscito in strada ed esploso un colpo di fucile. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, l’uomo li ha insultati e, dirigendo l’arma nella loro direzione, ha esploso altri tre colpi, fortunatamente senza colpire nessuno. L’uomo è stato così bloccato e arrestato. Nella sua abitazione, è stato sequestrato un fucile da caccia con le canne ed il calcio segati, un’arma alterata e proibita, nonché munizioni calibro 12.

MARITI VIOLENTI: CESANO – Nella tarda serata di lunedì 4 aprile, a Cesano Maderno, una pattuglia di carabinieri è dovuta intervenire in soccorso di una 30enne del posto che stava subendo ancora un’aggressione da parte del marito violento. Quest’ultimo, di 31 anni, noto alle Forze di polizia per analoghi episodi, è stato sorpreso dai militari mentre malmenava la donna, accecato dalla gelosia. Anche lui si è stato condotto nel carcere monzese di via Sanquirico. Dall’inizio dell’anno il Comando Provinciale di Milano, nel solo capoluogo, ha svolto ben 126 interventi per “liti in famiglia”, poco più di uno al giorno, con un leggero incremento, rispetto all’analogo periodo riferito al 2015, nel quale ne erano stati effettuati 109.

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MARITI VIOLENTI: CORSICO – A Corsico, alle 15,30 sempre di lunedì è stato tratto in arresto un 34enne cittadino dello Sri Lanka che, nel corso di un’accesa lite con la moglie, di 33 anni, l’ha duramente percossa. I militari hanno accertato una lunga serie di vessazioni ed angherie, che duravano da almeno sette anni e che la vittima non aveva mai denunciato, temendo conseguenze peggiori. Nella circostanza, la 34enne, desiderava lasciare il marito e tornare al Paese d’origine recando con sé il piccolo di tre mesi. L’indagato non ha inteso accettare la separazione e si è scagliato sul coniuge. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri, chiamati da una vicina preoccupata dal pianto del bimbo e dalle grida della donna. Quest’ultima, immediatamente trasportata in ospedale, è stata riscontrata affetta da policontusioni al volto ed al torace, venendo giudicata guaribile con 20 gg di prognosi s.c. Allo stesso modo, anche sul piccolo sono state rinvenute escoriazioni sul torace ritenute guaribili in 7 giorni, s.c. Il bimbo è ritornato tra le braccia della madre mentre l’aggressore è stato accompagnato a San Vittore.

MARITI VIOLENTI: MILANO – Alle ore 18,00 di lunedì 4 aprile in Milano, zona Niguarda, un 26enne di origini egiziane, ubriaco, nonostante la moglie, 34enne di origini romene, avesse in braccio il figlioletto di 8 mesi, l’ha percossa. La donna ha raccontato della sua opprimente gelosia e si è sfogata con i militari precisando che il marito la picchiava in quanto non voleva che uscisse di casa. All’atto dell’intervento, l’arrestato ha aggredito gli operanti che lo hanno tratto in arresto anche per violenza a Pubblico Ufficiale, conducendolo a San Vittore. Sempre a Milano, nella notte, in zona Forlanini, un 44enne del luogo, disoccupato, è stato arrestato avendo colpito a calci e pugni la moglie e la suocera, ree di avergli rifiutato l’ennesima elargizione di danaro.

 

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