Nuova tecnica per operare al cuore giovani e sportivi malati di cuore

Cuore matto: nuove frontiere della cardiochirurgia con una tecnica made in Monza

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Una nuova tecnica cardiochirurgica per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica. Una malattia che la causa più frequente di morte improvvisa nei giovani e negli atleti che praticano discipline sportive. La prestigiosa rivista di cardiologia “The Journal of the American College of Cardiology” ha pubblicato i risultati di una nuova tecnica chirurgica perfezionata nel Centro per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica del Policlinico di Monza. La nuova tecnica consente di migliorare ulteriormente la qualità della vita dei pazienti affetti da cardiomiopatia ipertrofica.

LA TECNICA INNOVATIVA PER OPERARE AL CUORE – Paolo Ferrazzi, direttore del Centro della Cardiomiopatia Ipertrofica del Policlinico di Monza, ha ideato e messo a punto una nuova tecnica cardiochirurgica che ripara le alterazioni della valvola mitrale ed elimina l’ostacolo all’uscita del sangue dal cuore nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. I risultati di questo studio sono pubblicati su una delle due più prestigiose riviste americane di cardiologia, il Journal of the American College of Cardiology (JACC). Inoltre, questo studio tutto italiano, è stato commentato dall’editore di JACC, Dottor Valentin Fuster, molto favorevolmente: con grande enfasi è stato sottolineata l’importanza della pubblicazione per il trattamento dei pazienti affetti da Cardiomiopatia Ipertrofica più giovani ,

I MEDICi – “Questa nuova tecnica – spiega Ferrazzi – rappresenta un importante passo avanti nel trattamento chirurgico della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, poiché riduce sostanzialmente il rischio di complicanze legate alla presenza di una protesi meccanica. E’ una grande soddisfazione trasformare un’idea in un beneficio per i pazienti, tutto ciò deriva da anni di studio e di lavoro iniziati a Bergamo e proseguiti a Monza in collaborazione con i colleghi delle più prestigiose Cardiologie italiane che si interessano al trattamento della cardiomiopatia ipertrofica”.”Questa tecnica – aggiunge il dottor Paolo Spirito, direttore della Cardiologia dell’Ospedale Galliera di Genova e co-autore della pubblicazione – permette infatti di riparare la valvola (con una plastica mitralica) senza sostituirla con una protesi meccanica e quindi abolisce il rischio delle potenziali e gravi complicanze legate alla protesi, come episodi tromboembolici (inclusi l’ictus) e la necessità di dover fare una terapia anticoagulante per il resto della vita. Complicanze queste che possono drammaticamente cambiare la qualità di vita dei pazienti operati in giovane età”.

LA PUBBLICAZIONE – Il lavoro scientifico “Transaortic Chordal Cutting: Mitral Valve Repair for Obstructive Hypertrophic Cardiomyopathy With Mild Septal Hypertrophy” verrà pubblicato il 13 ottobre 2015. Fino a questa data il lavoro è sottoposto a embargo da parte del Journal of the American College of Cardiology.

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