Lupi delle vette: un blitz riporta la croce sulla Grignetta

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Da Monza spedizione per rimettere la croce simbolo della montagna cara agli escursionisti

Lupi delle Vette ed il blitz ad alta quota. Armati di trapano, viti, bulloni e qualche cacciavite un manipolo di temerari delle montagne hanno fatto quello che gli appassionati e gli uomini di fede avrebbero dovuto fare da settimane. Rimettere in sesto quella croce sulla cima più alta della Grignetta. Un simbolo per tutti gli appassionati della montagna che da anni frequentano quel luogo di pace e di fede. Se l’idea della spedizione parte dai vertici dell’associazione di destra, il cuore batte a Monza dove un gruppo di brianzoli ha scalato gli oltre duemila metri arrivando in cima a quella che era la palestra di Walter Bonatti. Un monzese d’adozione pilastro dell’alpinismo mondiale. Con il gruppo Davide Cerizza un appassionato scalatore di Monza. Nessuna intenzione politica, ma solo quella voglia di fare che contraddistingue il gruppo.

Lupi delle Vette: la spedizione in cima

Domenica mattina, l’alba deve ancora arrivare. C’è chi dorme, chi rientra dai bagordi del fine settimana, chi (pochi) vanno a messa anche a Monza. Si parte. Nel furgone l’attrezzatura è pronta dalla sera prima. Spirito di gruppo alle stelle, ma quello c’è sempre nei ragazzi. O meglio nei Lupi. Questa volta era diverso. C’è qualcosa in più della semplice gita fuoripista. C’è una faccenda in sospeso da sistemare. Una croce simbolo di fede abbattuta.

Lupi delle Vette: la croce

La croce era stata sradicata e gettata a terra oltre due settimane fa da vigliacchi che si sono ben guardati, dal rivendicare il loro atto che definire ignobile è far loro un complimento. L’opera di ripristino non si è sostituita alle eventuali iniziative delle istituzioni di competenza neppure suscitare sterili polemiche dovute allìappartenenza politica del gruppo alipinistico. L’unico intento è stato quello di ridare la giusta dignità ad un simbolo così importante per molti alpinisti e non. Un simbolo di tradizione e civiltà che merita rispetto e non di giacere nella polvere in un clima di rassegnazione generale. Recuperata la croce in ferro finita a terra i Lupi hanno lavorato sodo. Di trapano, di braccia, di testa, sorretti dalla convinzione di fare una cosa giusta per la comunità. Finito il lavoro, la foto di rito e tutti pronti per la discesa.

Lupi delle Vette: la montagna simbolo

E’ la palestra di arrampicata preferita dagli scalatori di un tempo e dai brianzoli. La Grignetta o Grigna meridionale, anche detta Grigna di Campione è una montagna alta 2.177 metri (per altri un po’ di più 2.184 metri), fa parte del gruppo delle Grigne insieme alla più elevata Grigna o Grignone. Di forma piuttosto regolare, è composta da due versanti. Uno meridionale che si affaccia sulla conca dei Piani Resinelli e su Lecco. E quello settentrionale che si raccorda col Grignone. I due versanti sono separati da altrettante e ben determinate creste. Ad ovest la cresta Segantini e ad Est la cresta Sinigaglia.

Lupi delle Vette: la fama della Grignetta

La Grignetta è di fama alpinistica internazionale attira in ogni stagione molti alpinisti che salgono gli innumerevoli torrioni, monoliti, guglie e pinnacoli di cui è composta, divenendo negli anni palestra d’arrampicata preferita di grandi nomi dell’alpinismo mondiale come Emilio Comici, Riccardo Cassin, Walter Bonatti, i quali tracciarono vie di roccia ritenute oggi “classiche”.

 

Marco Pirola

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