Lissone, mattoni buoni e mattoni cattivi per la giunta di sinistra

sindaco lissone beretta

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Lissone, mattoni buoni e mattoni cattivi per la giunta di sinistra. L’urbanistica è come un boomerang per la giunta di Concettina e del farfallino. Trombe e tromboni quando si vince un ricorso al Tar contro il nemico costruttore. Silenzio assoluto ed assordante se il Comune perde e deve pagare fior di milioni all’operatore privato per avere cancellato un progetto. Il titolo del film potrebbe anche essere: le vittorie di Pirro del Listone di Lissone.

L’URBANISTICA DI LISSONE – parlare di mattoni a Lissone è un po’ come camminare su di un tapis roulant. Si torna sempre al punto di partenza. Al mattone appunto. Sarà stato il weekend festivo. Sarà stata l’aria natalizia poco propensa alle cattive notizie (soprattutto se si è in maggioranza), ma mi sarei aspettato che venerdì pomeriggio il vero sindaco di Lissone Roberto Beretta, dall’alto del suo farfallino e dal basso della mia ignoranza, mi avesse informato come cittadino di Lissone di una vicenda. Urbanistica, tanto per cambiare visto che sono le sue preferite. Sì, perché Beretta quando l’Amministrazione comunale vince, non lesina di lanciare frizzi e lazzi e stappare bottiglie di champagne (metaforico) quando l’Amministrazione perde si nasconde dietro le festività e un silenzio assordante. Certo quello che è capitato sulla vicenda dello “scalo merci” e relativa causa, è solo il primo grado. Ma il Tribunale Amministrativo Regionale questa volta ha dato ragione al costruttore che vantava un diritto sulla zona. Il Comune si era trincerato dietro al fatto che era passato un anno da quando l’operazione era stata approvata e non si era ancora vista una ruspa, ma il privato (Mosca) ha potuto dimostrare che la colpa del ritardo non è tutta imputabile a lui anche il Comune ha avuuto la sua parte di responsabilità. Quindi via libera all’operazione “scalo merci” e risarcimento danni che pagherà la collettività. Ripeto: trattasi di primo grado, ma anche nel caso della precedente causa che rigaurdava l’impresa di Gianni Faletra (guarda a caso è uno dei massimi esponenti dell’opposizione e ha l'”aggravante” di votare Forza Italia) si trattava del primo passo. Eppure allora (una quindicina di giorni fa) farfallino Beretta non aveva mancato di annunciare urbi et orbi il punto segnato a vantaggio del Comune. Cosa invece che è mancata ora. Parafrasando George Orwell e la sua Fattoria degli animali: tutti i mattoni sono uguali, ma c’è qualche mattone più uguale degli altri? Nella battaglia politica a Lissone sicuramente…

Marco Pirola

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