Lissone, un bando liscio come… Loglio

Concettina Monguzzi sindaco di sinistra di Lissone
La zona in via Carducci dove la giunta vuole installare un'opera d'arte
La zona in via Carducci dove la giunta vuole installare un’opera d’arte

di Marco Pirola

Lissone, il totem della discordia e quella vecchia volpe dell’architetto. Dopo i tarocchi dell’assessore Mariani che guardano al futuro, la giunta ha deciso di giocare la carta della papessa. Quella che nei tarocchi che rappresenta la “conoscenza”. Come non definire tale Giorgio Loglio, architetto “bello di fama e di sventura” famoso a Monza per essere transitato nell’ inchiesta su Tangentopoli? Ora però stiamo parlando dell’arco di trionfo che il sindaco (vero e presunto) vuole costruire all’ingresso della città in via Carducci. Stiamo parlando dell’architetto (Loglio) che ha predisposto il bando per fare il concorso. Stiamo parlando di soldi (19mila euro) pagati dal Comune. Ma andiamo con ordine.

LE DATE – Il 18 dicembre arriva in Comune una lettera della Logh srl di Monza in cui la stessa società mette a disposizione dell’Amministrazione la propria competenza per la realizzazione di un bando di gara che consenta “la realizzazione di un’installazione che qualifichi una porzione urbana del territorio lissonese”. Lunedì 30 dicembre la giunta di sinistra, con una “determina”, affida l’incarico di predisporre il bando alla società Logh srl. Importo 19mila euro. Il 2 gennaio il bando è già pronto. Che quelli della Logh siano bravi ed abbiano lavorato anche a Capodanno non nutriamo sospetti. Tutto regolare per carità. Ai tempi di inizio anni Novanta, Loglio era famoso per la sua velocità di mediazione.

IL PERSONAGGIO – Giorgio Loglio, presidente di Logh srl, è persona conosciuta. Ne sa qualcosa Walter Mapelli, ex pubblico ministero monzese. L’architetto “mediatore di mazzette” (come scrive nell’ordinanza di rinvio a giudizio il Gip di allora), lo ritroviamo nelle cronache giudiziarie di cui i giornali hanno dato conto in anni in cui il web era un’utopia. A Lissone magari la fama del presidente del consiglio di amministrazione di Logh srl, non è arrivata ne allora né ora. Di lui, noi che siamo nati prima di internet e di quelle vicende ci siamo occupati, ricordiamo i “passaggi” in Tribunale quando, a metà degli anni Novanta, si era parlato di tangenti a Monza. Allora Loglio era stato rinviato a giudizio per aver fatto da mediatore ad una mazzetta tra un costruttore e l’allora assessore all’Urbanistica Paolo Meregalli. Roba tra democristiani di sinistra e l’andreottiano Paolo Meregalli. Bagatelle da cui il “vecchio” Giorgio ne è uscito scontando anni di silenzio ed oblio. Ora riappare a Lissone. Svelto nel lavoro ora come allora.

IL FINALE – Il 31 gennaio scade il bando per il “totem di Concettina”. L’8 febbraio si saprà chi costruirà l’opera. Il tutto in sette giorni (sabato e domenica compresi) dalla consegna degli elaborati. Quanti ne arriveranno di progetti? Uno, nessuno, centomila come spera il vero sindaco Roberto Beretta. Noi non possiamo saperlo. Quelli della giunta possono sempre ricorrere alla maga e ai tarocchi vista la confidenza con il paranormale dimostrata. Conoscendo la correttezza di tutti i coinvolti, siamo sicuri che tutto andrà liscio come… Loglio…

L’Amministrazione comunale di Lissone attraverso il Duc- Distretto urbano del Commercio  intende conferire un incarico di collaborazione artistica ad un soggetto di comprovata competenza per la progettazione e realizzazione di una installazione / opera d’arte che qualifichi e renda “narrativa” una porzione urbana di ingresso alla città, in corrispondenza di via Carducci. L’incarico prevederà la progettazione e la realizzazione di tale scultura/installazione totemica, di seguito definita “Museo Verticale”, in coerenza con l’obiettivo di valorizzare l’identità e la memoria collettiva di Lissone, storica “capitale del mobile e del design”. Chiunque fosse interessato a ricevere l’incarico deve presentare entro e non oltre le ore 12.30 del giorno  31 gennaio di quest’anno una proposta di candidatura indirizzata al Comune di Lissone.

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