Lissone, due morti di meningite in un mese

L'ospedale San Gerardo di Monza

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Santa Margherita di Lissone non è New York. Ma due casi di meningite fulminante in un mese possono anche far riflettere. A fine settembre era toccato a Fabiana Terenghi, 19 anni. In quel caso era stata disposta la profilassi per i frequentatori dell’area termale del centro. Lunedì pomeriggio un altro lutto per la comunità lissonese. Isabella Arosio, 55 anni, medico condotto stimatissimo in città, se ne è andata vittima di una rara forma di meningite. La donna ha iniziato a sentirsi male venerdì scorso. Febbre alta, forte mal di testa, dolori allo stomaco, vomito e una fortissima sonnolenza. All’inizio, ha pensato di aver preso un’influenza e si era messa a letto. Ma il mattino dopo lei stessa, medico esperto, ha capito da alcuni sintomi che si trattava di qualcosa di ben più grave.

IL RICOVERO – Nonostante la donna sia stata sottoposta dai sanitari dell’ospedale San Gerardo a tutte le terapie necessarie, le condizioni della dottoressa sono andate via via peggiorando. Trasferita d’urgenza nel reparto di rianimazione del nosocomio monzese, dopo un ulteriore peggioramento, è morta lunedì IV novembre.

LA MALATTIA – Per i sanitari dell’Ospedale San Gerardo di Monza, la donna è stata colpita da una forma assai rara di meningite, che non è riconducibile a nessuna delle due forme più note. Per questo tipo di meningite non esiste alcun rischio di contagio. Isabella Arosio faceva il medico di famiglia da 25 anni a Lissone. Era titolare di due ambulatori: uno nel centro storico, l’altro nella frazione di Santa Margherita e aveva un migliaio di pazienti. Sposata, aveva tre figli.

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