Lissone rissa in Consiglio e l’assessore Beretta perde la testa e la faccia

Lissone rissa in Consiglio comunale e l’assessore perde la testa e pure la faccia

Lissone rissa in Consiglio e Roberto Beretta, l’assessore del Lissone, perde la calma e pure la faccia. Urla, strepiti, accuse pesanti, minacce, sottintesi, equivoci. Di tutto di più. Non è una strofa di una canzone di Alessandro Aleotti in arte J-AX, ma quanto è accaduto giovedì sera a Lissone. Tutto sotto gli occhi imbarazzati della giunta e il silenzio “colpevole” del presidente del Consiglio che ha lasciato “sbraitare” l’assessore Beretta senza intervenire a fermare una persona in evidente stato di alterazione mentale (guardare il video per capire…). E permettetemi, visto che Beretta di mestiere fa l’amministratore, sono oltre che perplesso anche leggermente preoccupato per il suo stato di salute mentale dato il comportamento tenuto nell’occasione. La sua figura con la giugulare gonfia di rabbia, sull’orlo di una crisi di nervi (anzi ben oltre…) con quasi la bava alla bocca che si muove a scatti come un tarantolato lanciando anatemi e minacce di querele come se fossero caramelle, è la fotografia di come sta la maggioranza di sinistra che governa Lissone. Un nervosismo giustificato che negli ultimi giorni è salito ben oltre il livello di guardia facendo perdere le staffe a Beretta messo in discussione dai suoi stessi componenti del Listone che ne vogliono la testa. Galeotto il comportamento tenuto nella vicenda delle dimissioni dell’assessore Pd all’Urbanistica Maria Rosa Corigliano giudicato dai suoi “troppo arrendevole al Pd”. Gli imputano di avere dato corda al sindaco avvallando le dimissioni dalla Commissione Urbanistica di un esponente del Listone Daniele Mariani utilizzato come vittima sacrificale per placare la vendetta Pd. Queste crepe interne alla maggioranza (Listone) ben visibili da mesi, sono sfociate nella piazzata di giovedì sera.

LISSONE RISSA: IL FATTO (…che non è Beretta e nemmeno è una battuta, lo dico per evitare querele sempre possibili visto il comportamento dell’assessore ndr) – A farne le spese Stefano Battocchio, consigliere di opposizione. Battocchio è giovane, da sempre marca Roberto Beretta come fece Claudio Gentile nel mundial di Spagna con Maradona. L’oggetto che ha scatenato le ire di Beretta riguarda la scarsa trasparenza e partecipazione (tanto decantata in campagna elettorale) dell’attuale Amministrazione. Battocchio davanti alla prosopopea dell’assessore, che si attribuiva tutti i meriti compreso quello di avere messo in piedi l’Ufficio Pubbliche relazioni, lancia il sassolino. “Ti sei fatto l’Urp.. per i tuoi porci comodi” dice il secondo (Battocchio) alludendo al fatto che la giunta si sia dimenticata di dialogare con i cittadini e si limiti a fare campagna propagandistica. Chissà cosa ha capito il primo (Beretta) dando inizio alla sceneggiata napoletana di quest’ultimo. Le urla di Beretta si sentivano sin fuori l’aula con un crescendo rossiniano di minacce, querele, carabinieri e quant’altro.

LE DOMANDE –  Ma perché l’Assessore se l’è presa così tanto con il “povero” Battocchio? ‘Non può parlarmi in questo modo’ inveiva Beretta. Vista anche l’aria che tira nel Listone, questa sua aspirazione di tornare a fare la professione giornalistica sarà presto accontentata. Comunque grazie, assessore. Lissone, venerdì mattina, si è svegliata un po’ più felice. Ridendo. Di lei…

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