Lega di Monza e Brianza tra urla e poltrone i giochi di potere

lega nord monza brianza grimoldi

La Lega di Matteo Salvini a Monza e Brianza

grimoldi-nuovabrianza-lega

Per capire come vanno le cose all’interno della Lega Nord e chi comanda in Brianza basta guardare che cosa è accaduto nell’ultima riunione della segreteria provinciale. Paolo Grimoldi (non è una scoperta) e Giacinto Mariani (da Seregno) sono quelli che comandano. I più vicini, quelli che hanno un rapporto diretto con Matteo Salvini. Gli altri, da Andrea Monti al capogruppo in Regione Massimiliano Romeo passando per Fabio Meroni, relegati al ruolo di comprimari nella geografia leghista.

LA RIUNIONE – Volano gli stracci in casa Lega nell’ultima riunione della segreteria provinciale della Lega Nord. l’occasione era un pretesto per iniziare un regolamento di conti all’interno del movimento di Matteo Salvini anche da queste parti. C’era da discutere l’assegnazione delle poltrone di assessore a Seregno. Convocato d’obbligo, Giacinto Mariani, ras della Lega a Seregno e fresco vicesindaco della seconda città della Brianza. Con lui il gruppetto di otto futuri consiglieri comunali. “A menare il torrone” tanto per dirlo alla lbrianzola, la Segreteria provinciale, o meglio Fabio Meroni, esponente storico della Lega “vecchio modello”. Un po’ imbolsito ed uscito da un letargo di due anni, Fabietto da Lissone è stato all’altezza della sua fama di “rompicoglioni” (sempre per dirlo con parole legiste). A tutti i costi Meroni e uno saputo gruppetto di membri (non è una battuta, ma una parola…) voleva imporre la scelta di un assessore a Seregno da scegliere in una terna di tre “trombati” eccellenti (mi scuso per il termine perché riferito a due signore. O meglio tre esponenti rimasti senza incarichi). Marina Romanò da Cesano Maderno, l’ex sindaco mandato a casa dalla sua stessa maggioranza. Paola Gregato, la bossiana di Lesmo non più consigliere provinciale e guarda a caso lo stesso Fabio Meroni in cerca di un’identità che lo faccia uscire da Lissone dopo l’esperienza in Provincia. Mariani che non deve essere proprio nato ieri, aveva già previsto tutto. A cominciare dal “patto d’acciaio” con l’onorevole Paolo Grimoldi plenipotenziario di Salvini in Brianza. Il suo rapporto diretto non “filtrato” con Matteo Salvini ha fatto il resto. Proposte respinte al mittente nonostante le urla e i toni non proprio da educande.

fabio-meroni

LA GEOGRAFIA – L’occasione della riunione della segreteria provinciale della Lega è stata l’occasione per ridisegnare la geografia politica all’interno del Carroccio della Brianza. Gli uomini forti sono Paolo Grimoldi, onorevole, amico di Salvini da sempre. Giacinto mariani che nonostante l’opposizione interna ed esterna ha portato la Lega ad un risultato eccezionale a Seregno. L’alleanza tra i due ha messo in ombra Massimiliano Romeo che non era nemmeno riuscito a raccogliere le firme necessarie per candidarsi alla segreteria della Lega lombarda (46 contro le 380 di Grimoldi). Con Romeo viene ridimensionato Andrea Monti, da Lazzate, figlio di Cesarino suo alleato che nonostante le cariche ricoperte, ma soprattutto le credenziali di figlio dell’ indimenticato e rimpianto (pure dal sottoscritto) Cesarino non è riuscito ad affermarsi con una propria personalità. E poi c’è sempre Fabio Meroni che soffre il suo confino in quel di Lissone e fatica a trovare una dimensione brianzola. Il suo carattere “unico” lo porta a crearsi più dei nemici che alleati. Soffre la concorrenza e si vede. Il resto nella Lega, per ora, è solo “contorno”.

Marco Pirola

Il sindaco di Seregno Giacinto Mariani
Il vicesindaco di Seregno Giacinto Mariani

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here