Lega Nord Monza e Brianza: giochi di potere in Provincia

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Si vota per la provincia e le segreterie dei partiti si dividono le poltrone

Lega Nord Monza e Brianza tutti contro il figlio di Cesarino Monti. Andrea Monti deve aver ereditato da suo padre tante cose. Compreso gli avversari “incarogniti” contro di lui. Gli sms galeotti che girano in queste ore tra i candidati legisti, non lasciano adito a dubbi. La guerra tra correnti all’interno del Carroccio si gioca su di una poltrona. Quella di consigliere provinciale. Tutti contro tutti. E tutti contro lui di cui si può dire tanto, ma che non sia leghista doc. Il nuovo responsabile provinciale, Emanuele Pellegrini, ha scelto. L’avatar dell’onorevole Paolo Grimoldi ha una terna. Andrea Villa di Desio se la gioca senza aver bisogno di tante spinte. Il segretario invece sponsorizza Matteo Baraggia di Aicurzio.

Lega Nord Monza e Brianza: l’sms

“Caro Sindaco, Assessore, Consigliere innanzitutto mi scuso per il disturbo…. Come ben sai domenica 8 gennaio siamo chiamati a rieleggere il consiglio provinciale ed io sono uno dei candidati della Lista Lega Nord…. Anche se molti mi conoscono ed altri hanno avuto occasione di conoscermi o di ascoltarmi negli interventi su Radio Padania, altrettanti non hanno avuto modo di conoscermi di persona… È così che ho deciso di scrivere un breve messaggio di presentazione. Mi chiamo Baraggia Matteo, 45 anni. Da 30 anni sempre convinto nel nostro ideale, ho avuto il primo incarico in qualità di sindaco di Aicurzio per 2 mandati consecutivi dal 2004 al 2014 e poi consigliere di maggioranza. Pragmatico, attento ai bisogni del territorio, convinto sostenitore del legame stretto che ci deve essere tra le amministrazioni comunali, le sezioni e gli enti superiori. Volto nuovo della scena politica provinciale, perché sono fortemente convinto dell’importanza dei cambiamenti e l’assecondarsi delle persone porta nuova linfa all’intero movimento. Come credo sia fondamentale un’unica linea politica perché la “lega nord e’ unica”. Se sarò eletto questo sarà il mio approccio: la quotidiana presenza e la vicinanza agli enti locali e a tutte le sezioni, perche’ la provincia Non sia un Ente a se’ stante, ma sia vicina ai reali bisogni del cittadino. Ed è proprio l’attenzione al territorio che ci renderà vincenti. Questa è la vera differenza: chi fino ad oggi ci ha rappresentato “è stato lontano dal territorio”

Lega Nord Monza e Brianza: chi è Baraggia

Militante della Lega Nord da poco più di 1 anno. Nonostante nella lettera insista per un periodo maggiore (30 anni). Quando era sindaco di Aicurzio, una delle metropoli del Vimercatese, estrema periferia della provincia di Monza e Brianza, sosteneva che era meglio non far sapere troppo che l’Amministrazione era targata Lega. Una strategia che aveva avuto anche un discreto successo. Allora.

Lega Nord Monza e Brianza: attacco alla tradizione leghista

I fedelissimi di Baraggia si scatenano con una sorta di catena di Sant’Antonio. Un altro sms: “Caro Matteo, Grazie per le tue parole. Mi spiace che qualcuno ha abbandonato. Evidentemente le tue parole fanno male e certe persone dalla moralità fragile e poco definita. Meglio così. I mestieranti della politica sono in tutti i movimenti. Quelli saldati alla poltrona li abbiamo anche noi. Purtroppo. Ma Non ti curar di loro ma guarda e passa”. L’obiettivo è Andrea Monti. Vecchia ruggine quella con il figlio del senatore leghista, un’autentica tradizione in Brianza. I giovani rampanti di adesso gli contestano proprio il fatto di essere figlio del senatore Monti. Lo stesso che si era contrapposto, al congresso della Lega, a Matteo Salvini. Uno sgarbo che non hanno perdonato. E che ora vogliono far pagare al figlio. Andrea Monti è in Provincia da sempre. Lo accusano di essere un mestierante della politica. Difficile esserlo con un rimborso previsto di zero euro. Ma fa niente. Tutto va bene pur di metterlo in difficoltà. Anche da parte di chi nella Lega ci è entrato ieri con decorrenza domani.

Forza Italia e il voto provinciale

Edoardo Mazza, sindaco di Seregno. Antonio Romeo di Limbiate e Piergiorgio Borgonovo di Concorezzo sono i tre che la segreteria provinciale di Forza Italia ha deciso di far eleggere. Devono fare i conti (sopratutto il primo) con Rosario Adamo, ribelle di Monza. Città che ha un voto ponderale molto alto. Con Adamo ci sono tre dei cinque consiglieri azzurri. La figlia Ilaria, consigliere a Muggiò e un manipolo di amici che nel segreto dell’urna sono pronti a fare lo sgambetto al partito. In sostegno a Mazza con il proprio peso elettorale, arriva però la “crocerossina” dei “quartieri alti” Martina Sassoli. La consigliera monzese, già candidata ed esclusa lo scorso giro, questa volta voterà Edoardo Mazza. Così per stare tranquilli sui nomi scelti a tavolino.

Marco Pirola

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