Lega e Forza Italia come Lucio Battisti: amarsi un po’

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Giussano, Fi entra nella giunta del sindaco Citterio con due assessori tra cui il vicesindaco

Lega e Forza Italia a Giussano se fossero una canzone sarebbero sicuramente l’immortale “Amarsi un po’” di Lucio Battisti. I due da quelle parti, come si dice in Brianza, si “usmano” poco. Anzi per nulla. Ma sono destinati ad un matrimonio d’interesse. A celebrare le nozze nientemeno che Matteo Salvini che dal bancone di un autogrill dove era stato informato della situazione incandescente, ha risolto la situazione con Fabrizio Sala. Il vicepresidente della Lombardia che invece era all’ombra dello spadone di Alberto da Giussano. A dire il vero i due si sono incontrati anche a Paderno Dugnano il venerdì di chiusura della campagna elettorale. Questo matrimonio s’ha da fare e si farà insomma.

Lega e Forza Italia a Giussano, un caos calmo

Prima la decisione del sindaco Marco Citterio di procedere alla nomina degli assessori escludendo quelli azzurri. Una scelta annunciata la settimana scorsa in perfetto stile “spezzeremo le reni alla Grecia”. Fuori l’acchiappa preferenze Adriano Corigliano inviso al ras locale della Lega Stefano Tagliabue e niente altro assessore. Il tutto a vantaggio delle Liste civiche rimaste all’asciutto di voti e consensi. Ora la retromarcia. Dentro l’Adriano da Giussano e il compare azzurro. Fuori gli altri due. Corigliano avrà pure la delega ai Servizi Sociali.

Lega e Forza Italia a Giussano il comunicato della pace

La novità è in una nota stampa delle segreterie regionali di Lega e Forza Italia«Nel corso degli incontri, il cui scopo era quello di mettere in sicurezza l’alleanza di centrodestra uscita vincente dalle recenti elezioni, si è stabilito che, in virtù degli accordi regionali intercorsi tra le due forze politiche, a Giussano per la presenza di Forza Italia in giunta sarà rappresentata da due assessori. Di cui uno vicesindaco» con l’ obiettivo «di riproporre il governo del buonsenso che caratterizza l’azione politica della giunta regionale anche a livello provinciale, puntando ad amministrare con efficacia i nostri comuni e la Provincia – hanno detto i responsabili regionali della Lega e di Forza Italia, Paolo Grimoldi e Fabrizio Sala». «Un doveroso ringraziamento» (si conclude la nota diffusa da Andrea Villa, commissario provinciale della Lega) al sindaco di Giussano, Marco Citterio, per avere accettato, per il bene della coalizione, una soluzione condivisa a livello regionale.

Lega e Forza Italia il sindaco dixit

Proprio Citterio ha aggiunto: «A seguito di una serie di incontri, svoltisi in questa ultima settimana tra le segreterie regionali di Lega e Forza Italia, mi è stato chiesto dalla segreteria nazionale della Lega, nella persona dell’onorevole Paolo Grimoldi, di ampliare la rappresentanza in giunta di Forza Italia, includendo nella compagine del governo cittadino una figura in più che faccia riferimento a tale lista. In qualità di rappresentante leghista che ha voluto costruire una coalizione ampia, strutturata oltre i partiti, non posso che nutrire qualche dubbio rispetto a tale scelta che vede escluse alcune componenti civiche che hanno sostenuto, sin da subito, il nostro progetto, ma, adeguandomi e comprendendo le esigenze sovra-comunali che sottendono a tale richiesta, sono pronto a rimettere in discussione quanto sin ora deciso. La squadra di governo sarà comunque di ottimo livello, visto l’ingresso di personalità che hanno contribuito a costruire questa grande vittoria elettorale, con le progettualità che ne conseguiranno. Sin dall’inizio di questa avventura elettorale ero consapevole del fatto che cambiare Giussano non sarebbe stato facile ed è per questo che, con ancor maggior vigore, sono pronto a dedicarmi a questa sfida».

lega e forza italia giussanoLega e Forza Italia: la Melevisione e gli stivali dell’orco

C’era una volta un orco. Non era cattivo. In realtà veniva raggirato piuttosto facilmente. Il più delle volte bisognava spiegargli con calma e semplicità ciò che stava succedendo. Si sentiva al pari di un principe. Finché l’evidenza non lo costringeva a un’ammissione incondizionata della sua semplicità. Coglieva parole pronunciate da altri e, senza conoscerne il significato o attribuendone uno tutto suo, le usava a sproposito. Si sforzava, in certe circostanze, di articolare periodi complicatissimi. Poi era costretto a rinunciare e riassumeva tutto in una o due parole urlate. Possedeva un paio dei celebri Stivali delle Sette Leghe, che funzionano solo con una breve, ma complicata formula magica. Il povero Orco difficilmente l’azzeccava, con risultati imprevedibili. Gli stivali innescavano la retromarcia, lo menavano dove non vuole andare, saltavano a un piede ecc. La storia di Marco Citterio? No, la Melevisione…

Marco Pirola

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