Lavoro Monza e Brianza: i dati della Cisl

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Cisl Brianza: le vertenze non conoscono crisi

Lavoro Monza e Brianza, la radiografia della Cisl Brianza. Un panorama in chiaroscuro sul malessere che colpisce i lavoratori. I risultati dell’attività dell’Ufficio vertenze Cisl Monza Brianza danno un quadro indicativo della situazione. I numeri relativi al 2016 seguono la scia positiva dell’anno precedente. Sono 9.949.600 euro i soldi recuperati in favore dei lavoratori brianzoli dal sindacato. Vertenze e fallimenti passano da 980 a 948. Procedure concorsuali praticamente stabili. Trattasi molto probabilmente di un riflesso condizionato della crisi che ancora colpisce la Brianza.

Lavoro Monza e Brianza: l’analisi

Tendenza positiva confermata dalle parole del segretario Cisl Monza Brianza Lecco, Mario Todeschini. “Non vediamo segnali che possano far pensare a un’inversione di tendenza. C’è comunque un calo della vertenzialità classica. Quella collegata al mancato rispetto delle norme contrattuali. Il Jobs Act da una parte ha normato e dall’altra ha tolto. Rendendo più labile la possibilità di intervento”. Della serie, cambia la forma, ma non muta di molto la sostanza. Concetto rimarcato anche da Stefano Goi, responsabile dell’Ufficio vertenze Cisl Monza Brianza Lecco. “Le norme del Jobs Act hanno eliminato una fonte di vertenzialità. I contratti a termine, per esempio, ci sono ancora, ma si fanno senza regole”.

Lavoro Monza e Brianza: numeri e attività

Insomma la domanda di vertenze non cala nonostante a calare siano i pretesti. Lo attestano le istanze di 10mila persone solo nel 2016 agli sportelli attivi in Brianza. Le tipologie più gettonate sono state quelle legate al recupero crediti (589) e all’opposizione al licenziamento (150). Ad ogni modo la vertenza non è sempre un porto sicuro per il dipendente perchè gli uffici sono mediatori. Come dire, non intermediari. Dunque, giudici imparziali. Teoricamente. Costretti a fare i conti oltretutto con procedure complicate e interpretazioni discordanti delle stesse normative. Un viaggio nella burocrazia che non sempre si chiude con l’esito desiderato.

Matteo Lucchini

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