ingresso autodromo di Monza

Tre giovani di Imperia si sono aggiudicati il concorso per il rifacimento della porta d’ingresso

Ingresso Autodromo di Monza a tre giovani per il rilancio. Tre giovani professionisti liguri si sono aggiudicati il concorso internazionale di idee per realizzare il nuovo ingresso principale. Lanciato un anno fa ora il bando ha un vincitore.

Ingresso Autodromo di Monza: il concorso

Il concorso era stato lanciato dalla Sias, la Spa concessionaria del circuito automobilistico di Monza. il bando puntava sulla qualità architettonica, funzionalità e rispetto per il contesto naturalistico essendo il parco vincolato. Il parco cintato più grande d’Europa. Sono stati oltre 50 i progetti partecipanti. In lizza studi professionali di primissimo livello. Al primo posto è risultato quello del gruppo quasi tutto imperiese. Composto da Andrea Barla, 42 anni, ingegnere e architetto. Dall’architetto Antonio Bettuelli di Genova, 42enne. Dall’ingegnere Maria Ramella, 28 anni. Consulenza esterna dell’ingegnere Francesco Castelli.

Ingresso Autodromo di Monza: la pista

L’Autodromo costruito nel 1922 all’interno del Parco Reale di Monza, è il terzo circuito al mondo dopo quelli di Brooklands e Indianapolis. Pista universalmente conosciuta come il tempio della velocità.

Ingresso Autodromo di Monza: il progetto

Il lavoro del gruppo ha puntato a rafforzare ed esaltare il legame che dal 1922 esiste tra il Parco di Monza e l’Autodromo. L’ingresso è disegnato per “aprirsi” verso il parco, per “accoglierlo” e allo stesso tempo per “dissolversi” all’interno di esso. Il nuovo ingresso di Vedano al Lambro sarà realizzato nel rispetto del valore storico-culturale, paesaggistico e architettonico del Parco di Monza. La struttura sarà ideata e costituita da pochi e semplici elementi geometrici. Planimetricamente assemblati a disegnare una V. Un piano orizzontale “pieno” interagisce con un piano verticale a “trasparenza variabile”.

Ingresso Autodromo: i materiali

Una copertura piana in materiale metallico incontra senza toccarsi con una serie di doghe di legno orizzontali diversamente spaziate. Un elemento artificiale” dalle linee dinamiche che dialoga con l’Autodromo. Si alterna con un elemento naturale posto in relazione con il Parco. I due componenti sono completati da una antenna che, oltre a funzionare da “cerniera compositiva”, conferisce all’insieme una terza dimensione.

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