Inchiesta Sanità: Vimercate risultati choc dalla Regione

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L’indagine voluta dal governatore Maroni dopo lo scandalo Sanità

Inchiesta Sanità voluta da Maroni, i risultati coinvolgono Vimercate e mezza Lombardia. In Brianza c’è l’ospedale nuovo di zecca. La struttura sanitaria sbandierata dal Celeste (al secolo l’ex governatore Roberto Formigoni) come un modello da imitare. Fuori un edificio nuovo di zecca alle porte di Vimercate. All’ombra delle Torri Bianche. Dentro di tutto pur di incassare soldi dalla Regione.

Inchiesta sanità: il caso

Mario Forchetti, l’ex generale della Finanza, è attualmente uomo forte di Maroni. Da quest’ultimo è stato incaricato di passare al setaccio il sistema sanitario lombardo. Non ha dubbi l’ex generale. L’ospedale di Vimercate è l’esempio lampante della Malasanità lombarda. In un solo anno  338 pazienti sono stati costretti a pagare pesanti parcelle per le cure ai denti anche se avevano il diritto di curarsi gratis. In quanto malati cronici. Non solo, ma c’è anche chi è stato rimbalzato tra Vimercate e Niguarda a Milano. E si è visto inserire per 14 volte la stessa protesi provvisoria.

Inchiesta Sanità: anomalie per truffare il servizio sanitario

Ai malati (indicati con un numero progressivo nel documento) numero 22, 58 e 164 sono state fatturate medicazioni delle ferite chirurgiche. Normale se ci fosse stata un’estrazione di denti. Come sia stato possibile disinfettare una ferita se non c’è stata un’incisione lo sa solo Paola Canegrati, la zarina della truffa. Niente incisione, ma fattura regolarmente emessa a carico della Regione. E pagata. Ad altri sono stati messi ponti con una sola corona (il minimo sono tre dicono i dentisti). I casi sono messi uno in fila all’altro in un verbale di 75 pagine firmato dall’ex generale.

Inchiesta Sanità: il verbale

“A titolo esemplificativo – si legge nella relazione – sono stati individuati in un solo ospedale (Vimercate) in un anno, 338 pazienti con esenzione per patologia che hanno ricevuto prestazioni in solvenza. Non è chiaro se i pazienti fossero consapevoli di avere diritto al trattamento con il Servizio sanitario nazionale con il pagamento del solo ticket”. C’è chi paga anche se non deve e anche chi ha pagato più del dovuto. “Ci si può chiedere se il ticket è stato calcolato in modo corretto, scrivendo su ogni ricetta otto prestazioni (più ricette si fanno, più ticket vengono pagati, ndr )”.

Inchiesta Sanità: lo scandalo

Lo scorso 16 febbraio è finito in carcere (ha poi patteggiato) Fabio Rizzi, leghista, il padre della riforma della Sanità. L’inchiesta era stata portata avanti dalla Procura di Monza ed era partita da Giovanna Ceribelli, revisore dei conti proprio a Vimercate. L’indagine ha portato alla luce appalti truccati per un valore annuo di 34 milioni nel business delle cure dentarie.

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