Imprese artigiane in crisi a Monza e Brianza

Le imprese artigiane della Brianza hanno zoppicato nel primo trimestre del 2016

Imprese artigiane in Brianza. Dati negativi mostrano un calo complessivo nel numero di aziende artigiane e un aumento della disoccupazione. Se i giovani non riescono a rimettere in sesto l’economia, ci pensano le donne e gli stranieri.

IMPRESE ARTIGIANE: I DATI – Sono preoccupanti i dati emersi dall’Ufficio Studi dell’unione Artigiani in collaborazione con la Camera di Commercio di Monza. Durante i primi 3 mesi del 2016, le imprese artigiane brianzole hanno visto un calo dello 0,44%. Rispetto al trimestre 2015, 99 aziende hanno chiuso i battenti. Anche l’occupazione è in calo. Quasi il 2% in meno rispetto all’anno precedente. I giovani artigiani seguono a ruota e raggiungono il peggior dato dello studio. Infatti, in un anno le imprese gestite da queste categoria sono passate da 2457 unità a 2321 (-5,5%). Rispetto ai dati dell’intera regione Lombardia, la provincia monzese regge il confronto seppur con qualche perdita.

IMPRESE ARTIGIANE: DATO POSITIVO – Un lato positivo. Nel futuro, largo a donne e stranieri. Gli unici dati con segno positivo sono stati registrati dalle imprese con a capo un’artigiana o un datore di lavoro straniero.

Businesswoman in front of white board in office
 

IMPRESE ARTIGIANE: LE DONNE – L’imprenditoria femminile è cresciuta a Monza dello 0,8% (con aumento di 50 aziende rispetto al 2015). Anche i titolari stranieri hanno fatto segnare un aumento positivo. Le imprese brianzole guidate da artigiani ed imprenditori provenienti dall’estero sono cresciute del 4,1%. Marco Accornero, segretario generale di Unione Artigiani di Monza, ha sottolineato con preoccupazione questa situazione. “I dati fotografano una situazione di apprensione …L’imprenditoria di origine straniera rappresenta una risorsa per la tenuta dell’artigianato, se svolta nel pieno rispetto delle regole, senza concorrenza sleale”. Queste le parole di Accornero dopo la pubblicazione dello studio. Dopo una situazione di apparente ripresa, ritorna la paura degli anni tipici della crisi economica. Speriamo che a salvarci accorrano le donne.

Alessandro Galli

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