Il presidente del Monza a “Rai Lega Pro”: «Voglio fare qualcosa di importante…»

Armstrong
Il presidente del Monza Armstrong Emery.

Monza – Il razzismo, la violenza negli stadi, il “Brianteo”, il campionato in generale e del Monza e il torneo internazionale italo-brasiliano Under 20 la cui finale è in programma domani sera. Di questo e di altro si è parlato con il presidente biancorosso Anthony Armstrong Emery, ospite della puntata odierna della trasmissione su RaiSport 1 “Rai Lega Pro” condotta da Arianna Secondini. Presenti in studio anche l’ex portiere del Monza Giacomo Bindi, il difensore dell’Albinoleffe Matteo Piccinni e l’opinionista Mario Facco.

I tifosi biancorossi non si sono lasciati sfuggire l’occasione di “parlare” con il presidente e attraverso la pagina internet del programma hanno rivolto una serie di domande. Una su tutte, la questione Brianteo. A tal proposito Armstrong ha risposto di voler investire tanti soldi, “ma lo stadio non è di nostra proprietà e per la concessione bisognerà sentire il Comune”.

Altra domanda, questa volta arrivata dallo studio, riguarda il perché ha scelto di acquistare proprio il Monza? “Seedorf, che è mio amico, mi aveva ventilato che il club rischiava la bancarotta e mi aveva chiesto di aiutarlo. Monza ha un nome internazionale e voglio fare qualcosa di importante per questa società. Fra un intervento e l’altro sono andate in onda le immagini del posticipo di sabato sera Monza-Mantova (2 a 1 per i virgiliani). Questo il commento del presidente sul campionato in generale e sulla sua squadra: “E’ troppo presto per dire se siamo soddisfatti per quanto fatto oppure no. Forse abbiamo la squadra più forte e gli avversari contro di noi giocano in difesa. E’ un campionato molto competitivo, in campo tutti si comportano come se fosse una finale anche perché nove squadre l’anno prossimo faranno parte della Lega Pro unica, mentre altre nove scenderanno”.

Sulle maglie dei giocatori del Monza non ci sono sponsor, ma la scritta “Stop racism”. Il patron biancorosso spiega di questa “scelta importante anche perché il razzismo non è presente solo nel calcio e va combattuto nella vita di tutti i giorni. E noi vogliamo farlo… Al ministro per l’integrazione Cécile Kyenge è stata addirittura lanciata una buccia di banana…”.

Combattere il razzismo, dunque, anche attraverso il calcio. E’ il messaggio che si vuole lanciare anche con il torneo internazionale italo-brasiliano Under 20, la cui finale fra Fluminense e Genoa è in programma martedì 19 al “Brianteo”. Fischio di inizio alle ore 19.30. Alla competizione hanno partecipato, oltre alla Berretti del Monza e alle due finaliste, le formazioni di Atalanta, Cremonese e i brasiliani dell’Alecrim. “E’ un torneo anche contro la violenza negli stadi – ha spiegato il patron biancorosso – Per la finale di domani ci aspettiamo un pubblico numeroso. Vogliamo dare un messaggio alla comunità intera”.

brasiliani
I ragazzi brasiliani che partecipano al torneo internazionale Under 20 al “Brianteo” sabato sera per Monza-Mantova

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