Il Cammino degli Emigranti

    La giornata è iniziata con la messa nella parrocchia di San Biagio e Beata Vergine Immacolata a Codogno. A seguire un pranzo conviviale servito dalle suore cabriniane. Verso le 15 di ieri (domenica 17 novembre) la visita del nido cabriniano in cui erano esposti quadri in cui venivano rappresentati le varie fasi della vita di santa Francesca Cabrini, la sua evoluzione, i suoi numerosi riconoscimenti come quello da parte della regina Margherita durante l’Expò a Milano del 1906. Esposte anche le foto delle varie “case” che ha fondato, da Torino a Milano, a Casalpusterlengo.

    CHI SONO – Le suore cabriniane facevano da tramite tra i prigionieri e le loro famiglie. I regali che venivano ricevuti dalla Santa Cabrini venivano conservati per investirli in caso di bisogno futuro. Si tratta per la maggior parte di medaglie e francobolli. Esposto inoltre l’articolo dell’osservatore Romano in cui è raccontata la beatificazione del 7/8/1938 e la santificazione del 10/7/1946 di Francesca Cabrini.

    LA CURIOSITA’ – In un alt022785bdecf38efb74657291f2a32201ti di ieri ed in particolare evidenzia un nonno che tiene cura del nipote sdraiato su un panno per terra. L’arazzo enorme dedicato alla Santa Cabrini ora è stabilmente in una sala a parte. Alle 16 è stata inaugurata seconda seduta del cammino degli emigranti in cui era presente anche monsignor Perego, venuto apposta da Roma. L’alto prelato ha reso omaggio alla Santa ed ai migranti che sono simbolo di giustizia e pace e che portano il Vangelo in tutto il mondo e che servono a rendere le città migliori.

    LA FINE – La manifestazione si è conclusa con un omaggio musicale a Corelli, Mozart, Prokofiev, Halvorsen e Hindemith ad opera di Fabio Merlini e Abigeila Voshtina, rispettivamente alla viola e al violino.

     

     

     

     

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