Olandesi volanti o Prefetti e Questori disattenti?

Il problema non è tanto che “chi rompe paghi”, quanto che chi deve garantire la sicurezza abbia i mezzi per presidiare il territorio e li usi

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Abbiamo visto tutti le immagini di Roma seriamente danneggiata dalle orde di hooligans ubriachi. Non é la prima volta che accade. Non sarà l’ultima. Il sindaco di Roma se la prende con il Prefetto ed il Questore della Capitale. Si tratta di una questione di cosiddetto Ordine Pubblico.

Abbiamo sentito questa espressione, Ordine Pubblico, tanto spesso da non chiederci più, forse, cosa significhi in realtà.
Il concetto é fissato dall’art. 1 del mitico Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (ossia il fascistissimo ma non per caso mai abrogato Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773): “L’autorità di pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle province e dei comuni, nonché delle ordinanze delle autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni”.

È dunque un precipuo compito dell’Autorità dello Stato garantirci sicurezza ed incolumità e tutelare il nostro patrimonio. Non é compito del Sindaco, del Presidente della Provincia, del presidente di una associazione qualunque, e se provano ad entrare nel merito, questi vengono seriamente invitati a stare al loro posto.

Ma allora, se c’é una partita di calcio di livello internazionale, ma al limite anche interprovinciale, chi é che sa (o é tenuto a sapere) quali sono i pericoli e quand’é che c’é da schierare i reparti di polizia in tenuta antisommossa? Ovviamente il Prefetto ed il Questore. Se c’é una potenziale adunanza potenzialmente sediziosa, chi é tenuto a garantirmi l’ordine? Sempre gli stessi.

Il punto è: se questi sono tenuti a sapere, perché ci ritroviamo sempre con gli eventi dannosi e tristi già accaduti e mai prevenuti? Perché in certe circostanze abbiamo in strada poche pattuglie di vigili urbani (polizia locale, scusate) e carabinieri o polizia di Stato, quando invece potremmo avere qualche drappello di soldati, a far vedere che ci sono? Tanto siamo sempre noi che paghiamo le tasse e quindi sostenere il costo di averli lì.

Mi piacerebbe, e credo che non siamo in pochi ad auspicarlo, che ci fosse un esercizio assai più intenso della prevenzione, mediante presidio del territorio… magari ci sarebbe anche qualche topo d’appartamento e qualche potenziale terrorista in meno in giro di notte… ma magari mi sbaglio. Tra due mesi comincia l’Expo’ a Milano e si prevedono flussi di 200.000 persone al giorno, buona parte in Brianza: come pensano di gestirli?

di Luigi Paganelli

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