Grillo contro l’autodromo di Monza

beppe-grillo.-nuovabrianza.itBeppe Grillo contro l’autodromo di Monza. Il suo consigliere regionale Gianmarco Corbetta di Bovisio Masciago (portavoce del Movimento 5 stelle Lombardia), rilancia una vecchia idea dei Verdi di sottoporre l’impianto monzese ad un referendum. Apriti cielo. la Lega insorge e il Pirellone corre ai ripari con un ordine del giorno votato da larga maggioranza in Consiglio. “E’ un atto scivoloso […] Non è coerente chiedere la valorizzazione del Parco e della Villa Reale e insieme il finanziamento del rilancio dell’attività della pista, il cui indotto sulla città va verificato puntualmente e con serietà” si legge nello scritto di Corbetta che arriva a mettere in dubbio anche l’indotto economico sulla Brianza e sulla Lombardia stessa. “Se l’autodromo porta un indotto alla città, è altrettanto vero che impedisce alla città stessa di averne un altro, di tipo diverso, fondato sulla valorizzazione piena del patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico dei veri gioielli monzesi, il Parco e della Villa. Ricordiamo difatti che questi non sono entrati tra i beni mondiali di interesse culturale dell’Unesco a causa della presenza invasiva e impattante dell’autodromo”.

Gianmarco Corbetta del Movimento cinque stelle di Bovisio Masciago
Gianmarco Corbetta del Movimento cinque stelle di Bovisio Masciago

L’autodromo quindi come ostacolo allo sviluppo del parco, un refrain già sentito migliaia di volte sin dagli anni Ottanta dagli ecologisti radical-chic che vanno in bicicletta, ma hanno la Morgan in garage (sì, intendevo proprio Michele Faglia ex sindaco di Monza). “Sulla permanenza dell’autodromo nel polmone verde di Monza, il Movimento 5 Stelle chiede che si pronuncino direttamente i cittadini con un referendum” insiste il grillino. Gli fa eco Andrea Monti, figlio di tanto padre (Cesarino) amante dei rally e da sempre uno dei pasdaran della pista. Avendo conosciuto Cesarino Monti da lassù avrà mandato un bel “vaffanculo” a Corbetta essendo “abituale consumatore del marchio d’incoraggiamento” molti anni prima di Grillo (1997, corridoi del palazzo municipale di Monza rivolto al prefetto di Milano di allora…)

Cesarino Monti
Cesarino Monti

Quella del leghista di Lazzate (Andrea Monti) è un’invettiva sincera ed appassionata come del resto quella di Corbetta per carità, ma a differenza di quest’ultima forse più aderente alla realtà visto che Monza famosa nel mondo certo non è per il Lambro che attraversa il parco. Sul referendum poi saremmo contenti si faccia in modo da vedere in faccia chi vuole veramente la morte della pista e del territorio.

Marco Pirola

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