Gp Monza: Capelli… d’Angelo e il fantasma di Renzi

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Presentazione da circo Barnum del Gp d’Italia nella sala stampa “Tazio Nuvolari” a Monza

Gp Monza, ma non è una sigla. Gran premio d’Italia. Una presentazione, quella di oggi, (mercoledì 31 agosto) tra frasi scontate, speranze di rinnovo del contratto e attese. Viene, non viene, verrà. Matteo Renzi come la Madonna di Lourdes apparirà (dicono i veggenti dell’autodromo) venerdì prima del G20 in Cina. Una scappatina in Brianza. Sul palco gli oratori. In sala dedicata a “Tazio Nuvolari” un caravanserraglio di persone. Presenti come tante comparse di un film di Hollywood. Che invece di stare in silenzio, mute, ascoltare e ringraziare la Madonna di essere lì, pure hanno fatto domande e chiacchiericcio continuo. Ma si sa a Monza non c’è l’anno solare, ma l’anno del “pistone”. I giorni iniziano a contarsi proprio dalla conferenza stampa di presentazione del Gran premio e tutti (troppi) vogliono festeggiare il capodanno. E’ il vizio di Monza.

Gp Monza: Heineken, una gara a tutta birra

La marca di birra è sponsor ufficiale della manifestazione. Ma Monza vedrà solo la schiuma dal momento che i soldi della sponsorizzazione finiranno tutti in tasca a Bernie Ecclestone. Il Gran premio d’Italia 2016 di Formula 1 è l’ultima prova europea prima del finale di stagione. Piloti e team saranno impegnati sui circuiti di Singapore, Malesia, Emirati Arabi, Stati Uniti, Messico, Brasile e, infine. Infine ad Abu Dhabi, dove il 27 novembre verrà disputata l’ultima gara.

Gp Monza: la velina dei presenti

Alla Conferenza stampa hanno fatto gli onori di casa i rappresentanti dell’Automobile Club e dell’autodromo di Monza. Segue elenco dettagliato di autorità che avevano titolo a starci. Almeno le più importanti visto che in sala c’era di tutto. Il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. Ivan Capelli, presidente dell’Automobile Club Milano e il presidente della Sias (la società che gestisce l’Autodromo per conto di Aci Milano) Piero Lorenzo Zanchi. Sul palco con loro, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. Seduto in primissima fila anche il vicepresidente Fabrizio Sala e l’assessore allo Sport Antonio Rossi. Ancora sul palco il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti e il presidente di Coni Lombardia, Oreste Perri. In sala invece una corte dei miracoli che in 27 anni di presentazione di Gran premio d’Italia non s’era mai vista. Noi compresi.

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Gp Monza: la vaselina di Ivan

In apertura il presidente dell’Automobile Club Milano, Ivan Capelli, ha voluto ringraziare il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damian. Per lo sforzo profuso, per conto di tutto il mondo Automobile Club e per tutto il mondo sportivo, a garantire a Monza il rinnovo del contratto di Formula 1. Ringraziamenti d’obbligo. Perché è vero. Ma soprattutto perché, con il carattere di Angelo Sticchi Damiani, Capelli non sarebbe cinque minuti in più. Visti i precedenti.

Gp Monza: bis di Capelli… d’Angelo

“Ritengo giusto sottolineare inoltre – ha affermato Capelli – il notevole lavoro di AC Milano e della sua diretta controllata Sias che in questi lunghi mesi hanno dialogato proficuamente con l’ACI e con tutte le realtà territoriali interessate: Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Monza. E’ inutile nasconderlo, anche per questo la trattativa è risultata complicata, a tratti estenuante e non priva di attenzioni. AC Milano ha fatto tutto il possibile per ottenere il meglio in situazioni di bilancio che hanno richiesto sacrifici e un encomiabile impegno da parte della struttura e del personale che sentitamente ringrazio”.

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Gp Monza: l’Angelo della Formula 1

In piena corsa per il rinnovo della carica nazionale, Sticchi Damiani si lancia nel cielo di Monza con una tuta alare. “E’ sempre una grande emozione ritrovarsi a Monza per il Gran Premio d’Italia di Formula1”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. Abbiamo lavorato e stiamo tuttora lavorando intensamente per garantire continuità nel futuro a questa emozione. Il GP d’Italia è un patrimonio sportivo, culturale, economico e sociale degli italiani che va salvaguardato e valorizzato. Gli sforzi compiuti con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e locali per il rinnovo del contratto con la FOM sono misurati dalle ingenti risorse impegnate. Ma anche dal nuovo asset di riferimento per tutto il settore sportivo motoristico italiano, frutto di un processo di ammodernamento faticosamente ma efficacemente compiuto. Visti i successi del programma formativo ACI Team Italia, sono convinto che vedremo a breve un pilota italiano su una monoposto di F1. E magari, dopo più di 50 anni, torneremo a sentire l’inno di Mameli sul podio di Monza”.

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Gp Monza: Zanchi versione Vanna Marchi

I biglietti e le presenze al Gp un po’ come le alghe di Vanna Marchi o se volete i biglietti come il vino delle nozze di Cana. Miracolose ed esponenziali. Il presidente di Sias Piero Lorenzo Zanchi ha evidenziato il buon andamento della vendita dei biglietti. “Ci stiamo attestando, allo stato attuale, attorno ad un segno positivo. Del 10 per cento circa in valore rispetto all’anno scorso. E’ un risultato che ci auguriamo di consolidare ulteriormente in queste ultime giornate. Un ottimo riscontro è giunto dall’attivazione di nuovi canali di vendita e dalle varie promozioni introdotte quest’anno. Fra queste va inserita la collaborazione fra Autodromo e Trenord che consente a chi giunge al Gran Premio in treno di usufruire di uno sconto fino al 30 per cento sul biglietto di ingresso”. Se il parametro erano le presenze in sala stampa, siamo sulla strada giusta.

Gp Monza: il fantasma di Renzi

Doveva essere Renzi in persona a premiare domenica. Nel fine settimana il premier è impegnato in un importante G20. Potrebbe però esserci la sorpresa di un suo passaggio venerdì, prima della partenza per la Cina. Qualcuno all’annuncio fatto da Maroni si è toccato. Tranquilli. Al limite ci rifileranno non la Boschi, ma il sottosegretario allo Sport Lotti. Come dire :” ci aspettavamo Messi e si è presentato Pellè versione tiro io il rigore…”.

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Gp Monza: il Maron five del Pirellone

Roberto Maroni tra un po’ di propaganda e qualche verità: “Venerdì bisogna firmare questo contratto, prima che Renzi parta per il G20″. Poi plaude ad Angelo Sticchi Damiani. Sì proprio a quello che se lo avesse incontrato per strada sino a ieri lo avrebbe stesso senza problemi. Oggi sembravano una coppia di fatto il giorno del matrimonio in Comune. “Grazie a lui, che con passione e intelligenza, ha intrapreso la trattativa. Grazie al nostro gioco di squadra siamo giunti al risultato. Noi come Regione abbiamo svolto un ruolo di sostegno. Non di primo piano, com’era giusto. Abbiamo guardato al futuro del Parco (che vogliamo diventi sito Unesco). La Regione entrerà nella proprietà indivisa del grande polmone verde e metterà sul tavolo 70 milioni di euro in 10 anni da investire nel Parco e anche nell’autodromo. Ma parlando con il presidente Sticchi Damiani abbiamo pensato si dovesse fare di più e così l’8 agosto scorso abbiamo deliberato altri 20 milioni di euro per i prossimi due anni come spese d’esercizio”.

Gp Monza: come Cinderella la firma del contratto

Si rinnova per tre anni, fino al 2019, poi si vedrà. Imola permettendo.Sul piatto o meglio nelle tasche di Ecclestone, ci andranno 68 milioni di euro. L’unico che di tutta la storia come il mago di Oz ci andrà a guadagnare. Amen. Il resto leggetelo altrove.

Marco Pirola

 

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