Giussano, il Comune rifiuta la consulenza gratis e i cittadini pagano

Emanuela Beacco, già candidato sindaco a Giussano e leader dell'opposizione
Emanuela Beacco, già candidato sindaco a Giussano e leader dell’opposizione
Giussano, il Comune rifiuta la consulenza gratis e i cittadini pagano. Anzi pagano una consulenza per pochi “intimi”. Per la giunta di Giussano, l’Urbanistica è “cosa loro”. Questi della sinistra che governano città e paesi della Brianza sono bravi. Non c’è niente da fare. E non me ne vogliano l’amico Ettore Trezzi, il più amato dalle donne di Giussano e dintorni Adriano Corigliano o la pasionaria “rompicoglioni” (qualcuno del Pd l’aveva definita in altro modo in campagna elettorale…) Emanuela Beacco. Bravi i comunisti (come direbbe Berlusconi) a studiare la legge e a trovare l’inganno. Tutto legale ci mancherebbe. Anche in questo caso. Loro sono per la legalità, di facciata, ma pur sempre in regola.
IL CASO – Che succede? Semplice. Con questi chiari di luna e in tali tempi da lupi la normativa rende difficile se non impossibile assumere dei consulenti. Figuriamoci poi sull’Urbanistica che polemiche avrebbe suscitato. Un pool di avvocati ad agosto si era messo a disposizione di tutto il Consiglio comunale e del sindaco di Giussano Matteo Riva e non solo della giunta. Gratis. Ma il sindaco di sinistra figuriamoci se poteva accettare una proposta che arriva dall’opposizione. Niente.
LA DELIBERA – Qualche giorno più tardi arriva una determina (la n 717/2014). Il dirigente del settore finanziario dopo aver “premesso che le materie urbanistica ed edilizia presentano notevoli complessità”, ha previsto di dare 3.000,00 ad un avvocato esperto in materia urbanistica per “fornire un supporto formativo ai neo amministratori (Sindaco e Assessori Comunali), da realizzarsi, anche per esigenze pratiche, in incontri plurimi e orari adatte alle esigenze dei destinatari della formazione”. La maggioranza ha preferito buttare i soldi pubblici. una domanda: l’asserita attività di formazione, non dissimula un contratto di consulenza nelle materie urbanistiche?
LA CORTE DEI CONTI – Ma in questo caso, la Giunta avrebbe dovuto spiegare, così impone il massimo organo di controllo contabile, la necessità (pur avendo dirigenti nel settore e segretari comunali) di ricorrere a competenze esterne e procedere quantomeno ad una procedura comparativa.
Marco Pirola
matteoriva2

 

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