Giussano: rosso sì, ma di vergogna

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Giussano, rosso sì, ma di vergogna. Ovvero, le bugie di Elli e la figuraccia del Pd. Come vanno le cose a Giussano, potrebbe dirlo solo Collodi, che di politica non se ne intendeva, ma di bugie sì. Pierluigi Elli, segretario del partito democratico, il trionfatore alle ultime elezioni comunali e, al tempo stesso, presidente del Consiglio comunale di vestire i panni di Pinocchio certo non ci tiene, al pari di ogni politico che si rispetti. Che si metta d’accordo con se stesso, però. E pensare che, dopo la rocambolesca votazione (la seconda fatta dall’aula), era sulla buona strada ed aveva promesso che avrebbe svolto un ruolo imparziale nell’assise politica. Vero? Falso? Falso. Non solo. Elli continua imperterrito nello svolgere le sue funzioni politiche di segretario di un partito politico “parziale”, ma la sera si cambia d’abito ed in aula mette il vestito istituzionale. Questo sì, imparziale. Una sorta di Clark Kent della politica nostrana. Tutto a posto quindi? Certo che no. A smentire la sua imparzialità, solo dichiarata, a verbale, la sera della sua elezione in consiglio comunale (di cui ci siamo procurati copia…), c’è un altro fatto. L’ultimo giorno disponibile (il 3 settembre 2014) a fatti ben lontani nel tempo e di cui ci eravamo dimenticati, presentava una querela sul caso di Paola Fatrizio, la candidata alle ultime elezioni che aveva apostrofato con parole poco carine (le aveva dato della vacca) Emanuela Beacco un’avversaria politica. E l’ineffabile Elli, imparziale solo sulla carta ed a parole, che fa? Invece di scrivere una lettera di solidarietà alla donna offesa, querela noi. Poco male. Peccato che l’imparziale Elli ci quereli, in quanto segretario del PD di Giussano, lamentando che il suo partito sarebbe stato diffamato, perchè la signora Fatrizio (si fa fatica a ritenerla tale dopo la querelle con la signorina, in questo caso sì, Beacco) non è mai stata del PD, non ha nulla a che fare col PD e lui non l’ha mai vista nè conosciuta. E qui torna l’Elli-Collodi. Perché ci sono tonnellate di documenti, foto, resoconti e racconti (ora agli atti della Procura…) che confermano esattamente l’opposto. E pensare che Patrizia Fatrizio, in tempi non sospetti, girava la Brianza in nome e per conto del Pd di Giussano, di cui Elli è ancora e sempre segretario, ed era possibile destinataria di un assessorato in Comune. Come cambiano i tempi. Ingratitudine ed irriconoscenza. Come direbbe Bersani Pierluigi, già segretario pidiellino: vacca boia… Marco Pirola

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