Giussano, la «suora» che fa piangere la sinistra e perdere la destra

Emanuela Beacco, già candidato sindaco a Giussano determinante al ballottaggio di domenica
Emanuela Beacco, già candidato sindaco a Giussano determinante al ballottaggio di domenica

Giussano, la “suora”che fa piangere la sinistra e perdere la destra. Emanuela Beacco, avvocato, una “suora” nell’atteggiamento minuto e a volte anche per come si veste (entro due ore dalla pubblicazione dell’articolo mi aspetto una sua telefonata con una raffica di vaffanculo… ndr). Una che passa indifferentemente dall’urna elettorale alla vaporella per stirare la biancheria di casa “minata” da 15 giorni di campagna elettorale. Una “rompicoglioni” nata (è lei la prima a bearsi di questo titolo poco simpatico, ma che rende in pieno il personaggio che si presenta mite come una suora, ma nella realtà è una belva. Sempre una che ha passato i primi quindici giorni di campagna elettorale in Nepal e il giorno dell’apertura delle urne ha raccolto il 14% dei consensi dei cittadini di Giussano. Roba da non crederci se non fosse così. Che fosse brava si sapeva, ma che facesse “miracoli” come certe “suore”, no. Ora, dopo il corteggiamento di rito da parte del centrodestra che avrebbe fatto carte false per averla domenica sulla scheda elettorale, si gode il suo successo personale. Dai banchi dell’opposizione, dice lei con orgoglio. E la sinistra si interroga sul suo successo masticando amaro perché Emanuela affonda le proprie radici politiche nel brodo primordiale dell’estrema sinistra. Anche se per un momento, ma solo un momento ha avuto un debole per Pippo Civati. L’hanno contatta promettendole posti in giunta e la presidenza del Consiglio comunale. Niente da fare. Lei fedele al suo ruolo di Gianburrasca, ha detto due no. Così come ha detto no a chi come Bruno Molteni dell’Ncd (la lista che correggeva in accoppiata con la sua al primo turno) dava certa un’alleanza. Anzi Molteni, da ex ginecologo di Ponzoni, aveva pure provveduto a rilasciare dichiarazioni sul voto congiunto. E lei, no a sinistra e no a destra. Il suo 14% è in libertà. Anche a Giussano chi ha avuto paura di Grillo ha votato Pd, ma domenica è un’altra storia. Ne sanno qualcosa, oltre allo sfidante Ettore Trezzi, anche Greta Galimberti, giovane promessa di Forza Italia e impegnata nel ballottaggio come se fosse in gara le stessa, ma soprattutto Adriano Corigliano. L’azzurro che aveva proposto agli “scienziati” Forza Italia proprio Emanuela Beacco come sindaco e i soloni del partito lo avevano fischiato. Corigliano, il re degli aforismi su Facebook, ora può solo consolarsi con il suo successo personale di preferenze e con un bel:”ve lo avevo detto…”. O per dirla alla Grillo: vaffanculo…

Ettore Trezzi, candidato sindaco a Giussano per il centrodestra
Ettore Trezzi, candidato sindaco a Giussano per il centrodestra

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