Girone B – Il Legnago piega il Seregno. Pogliani passa il testimone…

ferruccio
Lo Stadio Ferruccio rimane ancora tabù per il Seregno

SEREGNO – LEGNAGO 0-1

SEREGNO: Maino, Di Lauro (71’ Lucente), Cortinovis, Di Maio, Angelotti, Conforto (78’ Angarano), Magrin, Lacchini, Battaglino, Comi, Chiappano (58’ Cavalcante). All. Sassarini

LEGNAGO: Budicin, Falchetto, Tobanelli, Trevisani (80’Andriani), Maiese (84’Gramacci), Farinazzo (74’ Baschirotto), Zerbato, Cavallini, Viviani, Valente, Filippini. All. Di Loreto

ARBITRO: Panarese di Lecce (Parodi di Novi Ligure – Stoilov di Milano)

MARCATORE: 78’ Viviani

AMMONITI: Di Maio, Lucente (S), Cavallini, Filippini (L).

Seregno – Il Legnago e Viviani danno il primo dispiacere al neopresidente Paolo Di Nunno, imprenditore di Cormano e già membro del consiglio direttivo, che subentra ad Eros Pogliani. Quest’ultimo rimarrà comunque in società come responsabile dell’area tecnica.

eros pogliani
Il presidente Eros Pogliani passa il testimone a Paolo Di Nunno

Per mister David Sassarini il ko con il Legnago è la prima sconfitta da quando siede sulla panchina del Seregno, dopo le vittoriose trasferte di Borgomanero e Lecco. Per i brianzoli rimane ancora un tabù il “Ferruccio” dove non sono ancora riusciti a rompere il ghiaccio.

La prima occasione del match è del Legnago con Valente il cui destro però fa la barba al palo. Dopo questa fiammata, la partita si incanala sui binari dell’equilibrio fino al 37’ quando l’ex poritiere della juniores Maino è bravo a neutralizzare la punizione insidiosa di Maiese. Poco dopo il Seregno ci prova con Lacchini, ma il suo tiro è sventato miracolosamente dal difensore Tobanelli. Nella ripresa è il Legnago a rendersi più pericoloso con Filippini che al 4’ colpisce una traversa, a portiere battuto. Al 18’ Valenti ci prova con un colpo di testa che, però, finisce di poco a lato. Gli sforzi del Legnago si concretizzano al 78’ quando Viviani di testa insacca sul secondo palo. Un secondo tempo incolore del Seregno il cui primo vero tiro in porta si registra al 39’ con Lacchini che ci prova dal Limite, ma Budicin è lesto a deviare in corner. Al 40’ l’arbitro fischia un presunto fuorigioco a Comi che, davanti al portiere, aveva colpito, oltretutto, il palo. E il tabù Ferruccio per il Seregno continua.

“Una sconfitta che ci deve far riflettere sull’atteggiamento che dobbiamo sempre avere in campo ogni domenica” sono le parole di mister Sassarin nel post partite. Delusione si “legge” sul viso del presidente uscente Eros Pogliani che sottolinea come la squadra non abbia imposto il proprio gioco, pur riconoscendo i meriti di un Legnago quadrato ed organizzato. “Gli avversari ci hanno messo in difficoltà – ha aggiunto Pogliani – Il Seregno ha giocato sotto tono e quindi dico che questa, purtroppo, è una sconfitta meritata”.

 

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