Migliaia di persone per i fuochi d’artificio a Monza della sagra di San Giovanni

In 25mila al parco per lo spettacolo pirotecnico

I fuochi d’artificio, una festa di popolo. C’è una cosa che da sempre a Monza unisce le fedi di destra e sinistra anche nei momenti più duri della polemica politica e per la città. I fuochi d’artificio. La sera di San Giovanni è magica per Monza e la Brianza. Lo fu nel 1992 all’epoca della Tangentopoli monzese con gli arresti eccellenti. Lo è stata ieri (mercoledì 24 giugno) che era un giorno qualunque. E non importa se dalla Villa si è arrivati al pratone accanto alla Rai alla Cascina Frutteto, il fascino rimane. Un evento ormai diventato tradizione come il Gran premio d’Italia in autodromo. E con questi tempi da lupi e tali chiari di luna chi se lo perde uno spettacolo gratuito. E di quel livello poi. Ieri sera in 25mila hanno assistito sul pratone dietro la Scuola d’Agraria allo spettacolo pirotecnico. I fuochi a dire il vero erano iniziati prima con il botto dello sciopero dei vigili urbani di Monza e l’idea del sindaco di far venire rinforzi da Milano. Poi tutto rientrato. Di vigili se ne sono visti pochini a differenza dello schieramento in forze della Protezione Civile di Monza agli ordini del “leader maximo” Mario Stevanin che quando non si tratta di Lambro dà il meglio di sé. La Polizia di Stato non ha nemmeno dovuto faticare più tanto e l’impegno della Croce Rossa di Monza ormai non fa nemmeno più notizia tanto è ai massimi livelli sempre.

IL TEMA DEI FUOCHI – Il titolo era “Energy for life”, in riferimento a due dei temi principali di Expo 2015. Lo spettacolo suddiviso in quattro parti (Amore, Vita, Energia, Luce) accompagnate dalle musiche degli Audiomachine, di Giuseppe Vasapolli, delle Bond e di Vangelis, oltre che di brani da colonne sonore (Alice in Wonderland, Fuori controllo, Archangel).

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