Funerali in Brianza dei due bambini uccisi dal padre

Seregno, la bara della piccola Elena, 8 anni, lascia la chiesa di Santa Valeria

 

Paina, chiesa di Santa Margherita: bigliettini, pupazzi, uno striscione e tantissimi fiori per il piccolo Thomas di anni ucciso dal padre. FOTO di Marco Brioschi

I funerali in Brianza dei due bambini uccisi dal padre. A Seregno e Giussano, lacrime, commozione e ancora lacrime. Pianti, silenzio e un fragoroso applauso all’uscita delle bare, fiori e bigliettini con scritte strazianti. Tanti. Due chiese diverse per un’identica tragedia e una sola domanda: perché?. Si sono svolti questo pomeriggio (lunedì 17 febbraio, ndr) i funerali

di Elena e Thomas Graziano, i due bambini di 8 e 2 anni uccisi brutalmente con un coltello da cucina dal padre, Michele Graziano, lo scorso martedì. Le esequie si terranno alla stessa ora – le 15,30 – ma in due chiese diverse. I bambini, infatti, erano figli di due compagne dell’uomo.

LA PICCOLA ELENA – Le esequie di Elena, otto anni, si sono svolte nella chiesa di Santa Valeria a Seregno, a pochi passi dalla casa dove abitano i nonni della bambina e dove è cresciuta la mamma, Valeriana Confalonieri. Poi, il corpo è stato tumulato nel cimitero cittadino.

 

Seregno, la bara bianca di Elena, 8 anni, lascia la chiesa di Santa Valeria. FOTO di Marco Brioschi

L’ALTRA VITTIMA – I funerali di Thomas, due anni, figlio dell’ultima compagna di Graziano, Valentina Neri, da cui si stava separando, invece, si sono tenuti nella chiesa di Santa Margherita a Paina frazione di Giussano dove poi riposerà.

Nel frattempo Michele Graziano è stato trasferito dal reparto di Terapia generale dell’ospedale San Gerardo di Monza a quello di Chirurgia 1. Non è in pericolo di vita e il magistrato titolare delle indagini oggi (lunedì ndr) alle 15.30 si è recato al nosocomio brianteo per interrogarlo. Il Tribunale di Monza ha convalidato il suo arresto. Nei giorni scorsi una moltitudine di biglietti colorati, fiori e testimonianze di affetto e di dolore hanno iniziato ad accumularsi ai piedi della casa di via IV Novembre a Paina di Giussano dove si è svolta la tragedia. Simbolo di una vicinanza che non è soltanto di facciata. E lo si è visto ai funerali dalla partecipazione commossa. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino. In tutti gli edifici pubblici si è osservato un minuto di silenzio, mentre le bandiere sono state a mezz’asta per tutto il giorno.

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