La famiglia come espressione di libertà e felicità della persona

Ma non fu anche il Nazareno a dire: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso”? La natura umana forma famiglie di tutti i tipi e in tutti i modi: è questione di istintiva solidarietà per sopravvivenza e promozione della specie. La famiglia non è un dogma: è un’espressione di libertà e felicità della persona. Le forze politiche conservatrici in Italia, più papiste del papa, a destra e a sinistra, mostrano un’ideologia oscurantista non diversa da quello che fanno certi Imam in Iran o in Arabia Saudita. Per questo la battaglia sulle unioni civili sta assumendo l’importanza fondamentale di una questione epocale. Occorre vincere coloro che pensano che i loro dogmi sono più importanti della libertà degli altri, anche quando l’altrui ricerca della felicità non fa male a nessuno e non costa nulla. D’altro canto una scelta politica seria in favore della “famiglia tradizionale” sarebbe l’adozione del QUOZIENTE FAMILIARE per riproporzionare il reddito imponibile delle famiglie al numero dei figli che stanno educando, i quali pagheranno anche tasse e contributi per continuare ad offrire solidarietà a chi di figli, per qualsiasi ragione, non ne ha. Ma è più facile (e costa molto meno) illuminare il Pirellone con uno slogan fasullo o inventarsi assegnini monouso per le fasce deboli, piuttosto che introdurre serie politiche di sostegno fiscale alle famiglie con figli. Allora è vero che questa faccenda delle Unioni Civili è solo un grande specchietto per le allodole, a destra come a sinistra, tra conservatori e sedicenti progressisti, per non ragionare davvero del sostegno economico che un Popolo solidale nei fatti dovrebbe scegliere di attuare per le famiglie che crescano figli.

Gigi Paganelli

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