Seregno: una cena (segreta) per l’erede del Sindaco Mariani

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Seregno, il nuovo sindaco? Indovina chi viene a cena. Il centrodestra della Brianza, confuso dalla batosta elettorale, ha provato martedì sera a riorganizzarsi attorno ad un tavolo. Di ristorante. Si è parlato di politica e per ora non hanno mangiato molto. Strategie, principi, ma soprattutto di poltrone. Anzi, di poltrona, la più importante, quella del sindaco. Presenti: Samuele Sanvito, Luca Veggian, Adriano Corigliano, Max Cazzaniga ed Edoardo Mazza, il candidato sindaco in pectore che Comunione e Liberazione vorrebbe lanciare a Seregno alla guida di Forza Italia e del secondo Comune della Brianza.

I PROTAGONISTI DELLA CENA – Tutti da mister Brown. Il gran cerimoniere e l’autore della convocazione è stato Samuele Sanvito. Non uno qualunque. Il ciellino di Carate che gravita politicamente nella “terra di mezzo” del centrodestra che sta tra l’Ncd e Forza Italia Italia. Ex portaborse ed amico del ministro Maurizio Lupi che sta al governo con la sinistra, ma contemporaneamente capace di portare in Brianza Comunione e Liberazione dalle parti di Forza Italia che sta all’opposizione. Sanvito l’uomo giusto insomma per ricominciare a Seregno. Almeno come gran cerimoniere. Ed infatti martedì sera è così che si è comportato. Le convocazioni le ha fatte lui e non a commensali a caso. Luca Veggian, è uno dei collaboratori dell’assessore regionale Fabrizio Sala che è anche responsabile provinciale di Forza Italia. Di Carate pure lui come Sanvito. Adriano Corigliano, da Giussano, era in trasferta ed è ritenuto molto vicino al figlio di Paolo Romani, membro della segreteria e leader dei giovani azzurri della Brianza. Max Cazzaniga in rappresentanza dei lissonesi ed Edoardo Mazza il cavallo di Cl su cui puntare. L’ala socialista ed ex di An rappresentata da Franco Giordano e dai fratelli Ciafrone è stata completamente esclusa dalla convocazione. Uno schiaffo voluto da Sanvito che scalpita per far vedere che sul territorio conta qualcosa dopo la scelta di Carugo di abbandonare la politica attiva.

I CANDIDATI – Un confronto. Per la verità è stato più un monologo di Sanvito che ha illustrato la necessità di vincere a Seregno a tutti i costi e della necessità di trovare un’erede al regno di Giacinto Mariani. La Lega? Se vuole il candidato lo dica altrimenti scegliamo noi. L’importante è vincere, ha sottolineato Sanvito ai commensali.

LA PROPOSTA – prima degli auguri di Natale e della promessa di un arrivederci a gennaio per un’altra cena, Sanvito ha buttato sul piatto il suo candidato Edoardo Mazza, già assessore all’Urbanistica a Seregno. Ma soprattutto ha fatto al centrodestra una proposta che non potrà rifiutare: la discesa in campo del giornale che l’ex bambino prodigio di Carate (Sanvito) ha appena acquistato: Il Cittadino pronto a sostenere il candidato del centrodestra ciellino con tutta la potenza di fuoco disponibile. Chissà cosa ne pensa il seregnese Luigi Losa…

GLI ALTRI CANDIDATI PAPABILI DI FORZA ITALIA – Sono sostanzialmente due Guido D’Auria, ex Forza Italia emigrato nell’Ncd. La sua candidatura è stoppata proprio dall’ala ciellina di Sanvito che preferisce Mazza. Ed Ilaria Cerqua, ex presidente del Consiglio, donna di polso le cui quotazioni stanno salendo vertiginosamente in questi mesi anche per la pochezza degli avversari.

INCOGNITA LEGA – Giacinto Mariani, il borgomastro, ha parlato della sua successione direttamente con Matteo Salvini con cui da mesi ha un filo diretto. I due si rivedranno a gennaio. Nel frattempo Mariani è stato incaricato di gestire questo difficile passaggio dopo dieci anni di dominio assoluto. Mariani ha intenzione di convocare gli iscritti alla Lega e vagliare la rosa dei nomi proposta dalla base. Poi si siederà al tavolo degli alleati a trattare con loro. Si, ma quale tavolo? Quello del ristorante?

Il sindaco di Seregno Giacinto Mariani
Il sindaco di Seregno Giacinto Mariani

 

 

 

 

 

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