Monza e Brianza elezioni provinciali in Forza Italia vince il nervosismo

Gabriele Volpe
Gabriele Volpe

Monza e Brianza elezioni provinciali in Forza Italia vince il nervosismo. Si è votato domenica (ieri per chi mi leggerà lunedì). Le urne si chiudono mentre sto scrivendo e i risultati si avranno domani. Si perché l’Italia è anche questa. Per scrutinare neanche mille schede ci vogliono due giorni. Non faccio il mago e se qualcuno si aspetta una previsione cambi subito pagina e giornale. Al di là del risultato scontato, qualche retroscena da raccontare l’ho. Il centrodestra ha mostrato il peggio e il meglio di sé. Nervosismo. Tra i candidati di Forza Italia come Gabriele Volpe, ceruleo piantone della sezione elettorale per tutto il giorno nella speranza di accalappiare preferenze di amici e di amici degli amici. Nonostante l’appoggio ufficiale del segretario provinciale e assessore regionale in pectore Fabrizio Sala. Nonostante l’organizzazione capillare presieduta da Gianni Faletra, il re lissonese dei conti, delle preferenze e delle telefonate. Nonostante la presenza dei “bravi” di manzoniana memoria come Fabrizio Figini da Varedo (ex uomo di fiducia di Massimo Ponzoni) e Luca Veggian da Carate (pupillo di Eleonora Frigerio), tutti e due attualmente reclutati come uomini di fiducia di Sala. Volpe nonostante tante cose, era quello più in bilico nella corsa delle correnti alla corsa e il maggior titolato ad essere nervoso. L’ex socialista non ha smentito la sua fama di politico dal carattere tignoso. L’anziano candidato che dalla politica ha avuto tanto e da Forza Italia tutto (cariche e soldi compresi…) è arrivato pure a prendersela con un più giovane correligionario forzista per una bagattella. Gabriele Volpe non è indagato. Purtroppo (dal punto di vista giornalistica il purtroppo) sarebbe una notizia succulenta per i giornali brianzoli… Eppure è bastata una vocina di qualche suo compagno di partito a lui ostile (non si offenda Volpe se lo chiamo compagno visto che a differenza di molti in Fi lo è stato) per mandarlo fuori dai gangheri. Certo, se dovesse rimanere escluso dalle urne a vantaggio della pulce di san Biagio o pantera che si voglia che risponde al nome di Martina Sassoli, sarebbe un bello smacco per lui. E pensare che Volpe e la Sassoli sino a qualche settimana fa stavano assieme con Paolo Romani. Comunque vada il vincitore è proprio il figlio del senatore. Federico Romani ha dimostrato che se papà telefona una parte del partito ancora risponde al capo.

 

Ultima considerazione per Riccardo Borgonovo, sindaco ciellino di Concorezzo in odore di Ncd. Sul suo nome “tranquillo” sono convenuti in molti dei grandi elettori di Forza Italia. Gli stessi che mai avrebbero voluto andare a votare per dare un segnale al partito e che tra i tre rissosi hanno scelto l’operazione “usato sicuro” cioè lui. Una nota positiva però c’è. La voglia di cambiare tra i quadri degli azzurri. Vedremo domattina. Se ne passeranno quattro (Borgonovo, Romani junior, Sassoli e Volpe) nulla cambierà. Ma se tra questi ci sarà il morto, politicamente parlando, se ne verranno delle belle. E se il caduto sarà proprio Volpe, il funerale è destinato ad essere di Stato… con tanto di garofani compresi…

Marco Pirola

Martina-Sassoli---nuovabrianza
Martina Sassoli

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