Elezioni Monza: mossa Lega e caos Liste civiche nel centrodestra

MATTEO SALVINI

La Lega con Salvini rivendica il candidato sindaco per l’anno prossimo a Monza

Elezioni Monza 2017. Nel centrodestra non è ancora chiusa la partita sui candidati sindaco per l’edizione 2016 dove il caos regna sovrano che i protagonisti del reality sulle candidature di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia già pensano all’anno venturo.

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ELEZIONI MONZA: La Lega parte col botto. Questa sera (lunedì 14 ndr) Matteo Salvini è atteso a Monza per inaugurare ufficialmente la sezione provinciale della Lega Nord. Salvini è portatore di una novità: per Monza il candidato sindaco per il centrodestra (Forza Italia e Fratelli d’Italia) il prossimo anno, sarà un leghista doc. Il nome non c’è ancora anche se il capogruppo regionale Massimiliano Romeo parte in pole (processo alle bistecche pagate dai contribuenti permettendo…). ma non è il solo nome che il Carroccio può mettere sul tavolo. Se Romeo sarà azzoppato dal giudice (a breve il processo) l’eterno Marco Mariani, nonostante l’età e le sconfitte incassate in passato, è pronto a correre. Se non altro per restituire il “dispetto” che Romeo gli fatto alle regionali scorse. Un sassolino nella scarpa che l’ex borgomastro intende restituire al compagno di partito. Per Romeo sono pronti a scendere in campo Anna Mancuso e Marco Monguzzi (già di Forza Italia) con una loro Lista civica nata da una costola di Forza Italia. Per Mariani invece è pronto il gruppo degli “irriducibili” della politica come Luigi Moretti e la sua associazione che strizza l’occhio a Mariani, ma non vuole giocarsi le simpatie di Dario Allevi. La stessa associazione che gioca su più tavoli e che ha un asso nella manica: Luca Bertazzini, manager, figlio dell’immarcescibile Pierfranco Bertazzini, icona della politica di Monza onnipresente alle manifestazioni nonostante la veneranda età. A dire la verità ultimamente è riapparso pure una vecchia vconoscenza della politica di Forza Italia. Una candidatura di bandiera (sua personale) quella di Roberto Colombo, già sindaco nel 1997 sostenuta dall’avvocato con il farfallino onnipresente ad ogni vigilia elettorale come Bruno Santamaria. Ma alle fine Colombo si sfilerà. Quando si accorgerà che son cambiati i tempi e soprattutto non ci sono più poltrone da occupare in cambio della rinuncia.

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ELEZIONI MONZA: E’ SEMPRE NATALE – E poi c’è lui. O meglio loro. la “coppia di fatto” della politica nostrana. Beppe Natale e Dario Allevi. Non si capisce quando vanno in giro chi sia il braccio e chi la mente, ma fa nulla. Sono una coppia unita. Hanno già incontrato ufficialmente la Lega e Fratelli d’Italia. O meglio Dario Allevi si è portato dietro Beppe Natale. Natale è il patron della Lista “Cambia Monza” poi sfiorita con l’abbandono di Paolo Piffer. Il duo Natale-Allevi ha già il nome della Lista civica e i componenti già pronti a correre a sostegno del candidato sindaco Allevi comunque vada. Chissà cose ne pensano quelli di Forza Italia. Anzi qualcosa di come la pensano i “tink tanks” degli azzurri si può intuire.

ELEZIONI MONZA: LA RIUNIONE – In una riunione di fine gennaio, in una pizzeria di via Manara a Monza, bastava vedere quelli seduti attorno al tavolo per capire come sarebbero andate le cose. Franco Giordano (onnipresente quando si parla di politica e poltrone) Fabrizio Sala (che ha il grattacapo della segreteria provinciale) Dario Allevi, Gianni Faletra da Lissone e Mimmo Pacicca, grande esperto di calabresi, galleggiatore nato che nel “portafoglio” della politica che ha non voti, ma preferenze. L’unico che può competere con Franco Giordano. Quest’ultimo resta il mio “preferito” perché a differenza del primo qualche voto l’ha. Sul tavolo tra un piatto calabrese di Tony e l’altro c’erano le preferenze. Quelle che interessano a Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia, che si sta già attrezzando da buon “family banker” per il giro regionale. E infatti l’esito di quella, ormai datata riunione, è stato sin troppo lineare e recitava più o meno così con dario Allevi a dare il mazzo di carte: se non mi candidate sindaco a Monza io mi presento alle regionali e tu Sala perdi mille voti, prendere o lasciare. E che gli costava prendere a Fabrizio Sala? Nulla. Ed infatti ha preso convinto che l’usura del tempo farà il suo corso e Allevi arriverà all’appuntamento elettorale come il Brasile del 1982 in Spagna. Favorito, ma perdentesul campo. Sappiamo tutti come andò allora.

ELEZIONI MONZA: LISTE CIVICHE – Ma il fronte Allevi non è l’unico che preoccupa Forza Italia e Lega. Sono almeno quattro le Liste civiche che sono in formazione in contrapposizione alla candidatura Romeo e Allevi. Per ora poca roba, ma il fronte del no si sta organizzando e allargando sempre più. Manca più di un anno e se il Brasile-Allevi è già in campo con il capitano Falcao-Natale a dettare il tocco di palla rischiando di arrivare “spompo” alla partita, piccoli Paolo Rossi crescono all’ombra dell’Arengario. Del resto il Maradona da battere è Roberto Scanagatti. Ma non disperi il centrodestra. Ci sono sempre un Claudio Gentile e un Beppe Bergomi dietro l’angolo pronti a marcare l’avversario anche negli spogliatoi. E come il Bergomi mundial il candidato sindaco ha solo 18 anni… Per ora

Marco Pirola

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