Elezioni Biassono: sgambetto di Forza Italia alla Lega

Elezioni Biassono: Forza Italia fa lo sgambetto alla Lega

Elezioni Biassono. C’era una volta un paese ricco e prospero della Brianza, i cui abitanti ad ogni elezione comunale tributavano un plebiscito alla Lega. Gli amministratori del Carroccio erano vogliosi di far bene e per questo erano amati dai cittadini. Dal 1996 Biassono, insieme a Lazzate, ha rappresentato il fiore all’occhiello del buon governo leghista. Quest’anno la situazione è cambiata.
ELEZIONI BIASSONO GLI USCENTI – A pochissimi mesi dalle elezioni locali, la Lega Nord è in calo (dal 60% storico del borgomastro Angelo De Biasio al 40% di Piero Malegori). ma quello che preoccupa la dirigenza leghista è la comparsa di alcune crepe non proprio rassicuranti nel fortino padano. Infatti l’incandidabilità dell’attuale sindaco Malegori (al suo secondo mandato) e alcune manovre elettoriali “poco digeribili” dalla base come (l’inclusione in lista – come indipendenti – dei ciellini Colombo e Rossi) hanno reso la successione molto problematica, scatenando diversi malumori interni. Insomma una guerra di potere.ELEZIONI BIASSONO LEGA – In particolare, galeotto è stato Facebook, con un post dell’assessore Donato Cesana, il popolare Grancassa (come viene simpaticamente chiamato dall’Opposizione) si è lamentato contro un certo immobilismo “democristiano” (non ce ne vogliano gli eredi dello Scudo Crociato), colpevole di aver ammorbato il leghismo biassonese e di averne spento l’entusiasmo delle origini. Un outing politico che ha scatenato il putiferio in sezione.  Queste dichiarazioni, espresse a titolo personale sul proprio profilo privato, hanno scosso in profondità l’arco politico comunale, suscitando una sequenza di reazioni raramente vista a Biassono. Cesana è stato unanimemente riconosciuto come candidato credibile, raccogliendo in tal senso pure l’autorevole consenso di Angelo De Biasio. Tuttavia è mancata la voce della storica sezione locale della Lega. Il giovane segretario Stefano Casiraghi ha rilasciato solo poche dichiarazioni di rito, defilandosi poi nel suo ruolo di assessore a Seregno, ove viene visto sempre più spesso a presenziare le cerimonie ufficiali con tanto di fascia tricolore invisa ai legisti dop. Suoi colleghi di partito (e di corrente) hanno inviato lamentazioni scritte agli alti papaveri della Lega in via Bellerio.
ELEZIONI BIASSONO FORZA ITALIA – In questa surreale situazione, Forza Italia ha calato un asso, candidando a Villa Verri, Giancarlo Porta. L’ex primo cittadino di Macherio è un volto molto noto a Biassono da tempo ha abbracciato le tesi di Flavio Tosi, sindaco di Verona fuoriuscito dalla Lega e fondatore di un suo movimento. Uno sgarbo in piena regola. Questa mossa scompagina molti piani politici, rendendo ancora più infuocata la bagarre elettorale, con disappunto degli ex compagni leghisti storici (Porta ha appoggiato Tosi, venendo poi escluso dalla Lega Nord). Intanto il segretario forzista Marinelli effettua sondaggi ad ampio raggio, contattando ambienti “non in linea” con il proprio partito e annunciando il “supporto di due Liste civiche”. In tal senso paiono significativi gli ultimi sfoghi di Alberto Caspani, storico portavoce di Lista per Biassono, che dal suo blog si scaglia contro un’ “infelice intervista” da lui rilasciata senza peraltro smentirla, anzi avallando di fondo l’idea di un candidato comune “forte” in funzione anti leghista.

ELEZIONI BIASSONO PD – Se la situazione di LpB pare in divenire, essendo passata da un fronte comune con il PD. I “fratelli maggiori” hanno pochi dubbi sul loro candidato per le elezioni, Diego Colombo, giornalista del Corriere della Sera ha riscosso diversi consensi ed è l’unico contendente di peso, in grado di insidiare la ventennale egemonia leghista. Basterà il suo bagaglio professionale e la sua proverbiale “mitezza” a convincere gli elettori biassonesi o la Lega riuscirà a trovare il proverbiale coniglio dal cilindro, puntando sul tanto agognato rinnovamento interno? La risposta alle urne.

Da sinistra: Cesarino Monti, Giancarlo Porta, Marco Desiderati
Da sinistra: Cesarino Monti, Giancarlo Porta, Marco Desiderati

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