Droga a Monza? Nella cassaforte nascosta in bagno

Cocaina

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Monza, lo spacciatore e la cassaforte della droga ben nascosta dalle piastrelle del bagno. Qualche sospetto su quell’albanese nullafacente, ma che disponeva di due appartamenti a Monza (in via Bergamo e in via Sciesa) i carabinieri devono averlo avuto da tempo.  Usava una cassaforte invisibile, incassata nel muro del bagnodietro uno schermo di piastrelle facilmente rimovibili. Come in uno dei tanti film che passano in tv. il trucco dell’uomo, un albanese di 33 anni, senza fissa dimora e disoccupato, ma con due case. Via Bergamo a Monza, dove è stato scoperto il nascondiglio murato, era la sua base operativa. Dentro la cassaforte c’erano 54 grammi di cocaina, 167 grammi di una sostanza da taglio e due bilancini di precisione. Oltre 7mila euro in contanti, che gli investigatori ritengono sicuro provento dello spaccio.

Case a Monza, “ufficio” ad Agrate. L’uomo aveva scelto il casello autostradale di Agrate Brianza come crocevia dei suoi traffici, riuscendo a mimetizzarsi tra le macchine che affollano la rotonda subito dopo l’uscita della Milano-Venezia. Quando lo hanno bloccato i carabinieri di Vimercate, addosso aveva due involucri di cellophane contenenti 5 grammi di cocaina e 6 grammi di hashish, oltre a 475 euro in contanti, probabile incasso dello spaccio.

 

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