Donne Monza: sulla roulette del lavoro esce il rosa

donne monza nuovabrianza

Convegno sul lavoro delle donne in Brianza

Donne Monza, un convegno sul lavoro delle donne. E sin qui nulla o poco di nuovo, diranno gli scettici. Ma quella di sabato 18 novembre, non è la solita “convention” tutta lustrini in “salsa rosa”. Ma un appuntamento fatto da donne per le donne. E pure senza divisioni politiche. Praticamente quasi un miracolo di questi tempi e con tali chiari di luna. Sabato 18 novembre, dalle ore 9 alle 13, Polo Istituzionale della Provincia di Monza e della Brianza in via Grigna,13. Non è nemmeno la solita riunione del tea delle cinque. E’ un tentativo, riuscito, di porre la Brianza davanti al problema per molti aspetti irrisolto, del lavoro femminile. L’iniziativa promossa dal Comitato Promotore degli Stati Generali delle Donne, Economia e Territorio, Monza Brianza, è patrocinata dalla Provincia di Monza e della Brianza e dal Comune di Monza. Divise in politica, ma unite nel segno del rosa.

Donne Monza: i partecipanti

Come in ogni comunicato che si rispetti l’articolo conseguente necessita del “consueto” tributo ai partecipanti ed organizzatori. Ma non si tratta di un mero e crudo elenco per appagare l’ego di qualcuno/a. Lo scorrere dei nomi dà l’esatta valenza e portata dell’evento. Come momento di “aggregazione di genere” trasversale. Isa Maggi, fondatrice Stati Generali delle donne, Martina Sassoli, assessore Pari Opportunità del Comune di Monza. Due deputate: Maria Stella Gelmini, e Daniela GaspariniRoberto Invernizzi, Presidente della Provincia di Monza e della Brianza a fare gli onori di casa. Lara Comi, eurodeputata, Laura Barzaghi, consigliera della Regione Lombardia, Melina Martello, presidente Consiglio Comunale di Brugherio. E ultima, ma non ultima il “folletto” renziano emergente della politica monzese targata Pd: Francesca Pontani, esponente Stati Generali delle donne Monza e Brianza. Con loro sindaci e sindache, imprenditori e imprenditrici, politiche e politici del territorio della Brianza.

Donne Monza: di cosa si parla…

Il convegno ha l’obiettivo neanche tanto irraggiungibile, di preparare la realizzazione degli Stati Generali delle Donne, Economia e Territorio in Monza Brianza con un focus preciso sul lavoro al femminile. Non mancherà neppure la premiazione di nove imprenditrici e libere professioniste, residenti in Brianza. Dalla Cultura, quella con la C maiuscola, al mondo imprenditoriale. Dalle invenzioni alla Brianza Solidale. E siccome poi alla fine di tutti i discorsi e della passerella occorre una sintesi comune che riduca al comune denominatore lo sforzo fatto ci sarà anche il “Patto per le donne“. Un percorso documentato di “intervento sul territorio brianzolo finalizzato a creare nuova occupazione femminile nell’ambito dello sviluppo economico ed occupazionale italiano”. Questo per quelli che sanno scrivere. Per quelli come il sottoscritto sanno appena leggere è molto più semplice: unite alla meta si vince anche in questo campo.

Donne Monza: la rete, ma non si parla di calze…

Scopo principale del Movimento in Brianza è la creazione di una rete di donne politiche, imprenditrici e libere professioniste. Per progettare azioni concrete sul territorio e proporre delle soluzioni al fine di costruire un documento finale da presentare al Governo inserendo il “Patto delle donne” nei patti che il Governo ha siglato con le Regioni e le Città d’Italia per creare lavoro e nuove imprese al femminile.

Donne Monza: passaggio in rosa

Sabato si dibatterà anche sul tema del “Passaggio in Rosa”, analizzato dalla ricerca “top 500 +” condotta dal Centro Ricerche Imprese di Famiglia che mostra una considerevole presenza femminile nelle aziende a conduzione familiare in Brianza. Partendo dai dati forniti dalla ricerca sul lavoro femminile in Brianza, ci si proietterà verso il futuro per capire da dove ripartire e come un maggior numero di donne possa accedere al mercato del lavoro. C’è pure spazio per l’Arte. Chiuderà il convegno il pittore Giuseppe Veneziano che affronterà il tema delle donne come “Muse ispiratrici nel mondo dell’arte da Sandro Botticelli ad oggi”.

Marco Pirola Per l’intero programma clicca qui

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here