Disoccupato, accoltella la moglie: dichiarato seminfermo di mente

violenza donne monza

violenza donne monza

LA PERIZIA – Perde il lavoro, accoltella la moglie, ma risulta seminfermo di mente e se la caverà con poco. Anche se socialmente pericoloso. Una perizia psichiatrica ha stabilito che il monzese di 38 anni che nel novembre dello scorso anno, durante un violento litigio, ha accoltellato la moglie incinta di tre mesi, sotto gli occhi del primo figlio di un anno. L’uomo era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dagli uomini del Commissariato di polizia di Stato di Monza e si trova ancora rinchiuso nel carcere di via Sanquirico. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza Patrizia Gallucci dovrà decidere se lasciarlo dietro le sbarre oppure farlo ricoverare in una adeguata struttura sanitaria alla luce della perizia psichiatrica a cui l’indagato è stato sottoposto in incidente probatorio e secondo cui il trentottenne non era completamente capace di intendere e di volere quando ha aggredito la moglie, una trentaduenne che era incinta di 12 settimane, ma risulta socialmente pericoloso, quindi deve essere sottoposto a cure appropriate prima di poter tornare in famiglia. A provocare lo scatto d’ira il fatto che l’uomo aveva recentemente perso il lavoro e per questo si trovava in uno stato depressivo.

L’AGGRESSIONE – era avvenuta verso la mezzanotte nell’appartamento dei coniugi in via Arosio, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. La moglie, raggiunta da tre colpi al collo, era stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo in gravi condizioni, ma né lei né il bambino risultavano in pericolo di vita.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here