Desio, quando il Papa arriva secondo…

papa francesco desio

don giuseppe desio

IL CASO – Che Papa Francesco faccia scuola è cosa normale per gli uomini di Chiesa. Nella dottrina come nella vita di tutti i giorni. Ma a volte anche a Sua Santità capita di arrivare secondo. Ci è arrivato prima di lui don Giuseppe Corbari, un umile parroco di Desio che, ancor prima della creazione della ormai nota “Misericordina – medicina per il cuore e l’anima” del Papa distribuita in piazza San Pietro, ha avuto una geniale trovata. La creazione della “Ricetta per il tempo di avvento”. Di che cosa si tratta? Di una ricetta, proprio come quelle che fa il medico condotto, quello a cui ci rivolgiamo in caso di malattie.
LA VICENDA– La ricetta creata ad hoc per curare i fedeli è una trovata tutta brianzola. Una vera e propria ricetta con tanto di sintomi “Malessere e inquietudine dell’anima”, con indicata la terapia “Si richiede urgente visita specialistica gratuita presso l’ambulatorio ecclesiastico denominato confessionale al fine di procedere all’estirpazione in radice della patologia di Peccato”. E pure il periodo di cura “Si ritiene il tempo di Avvento il periodo propizio per l’inizio del trattamento anima-terapico”. Sulla ricetta anche l’indirizzo della chiesa e il codice fiscale “gesùcristomessia”.
L’ INVENTORE – Un’iniziativa, quella di don Corbari, che ha attirato l’attenzione dei fedeli richiamandoli allo spirito del Natale. Il che non guasta, soprattutto in un momento di grande crisi per la parrocchia dei Santi Siro e Materno di Desio, che, rischiando il tracollo finanziario, si è già messa in moto attivando una campagna di raccolta fondi.
L’APPELLO – L’accorato appello alla magnanimità dei fedeli è stato messo per iscritto anche sulle lettere inviate per la benedizione di Natale, con la busta per le offerte da raccogliere. Un aiuto significativo è già giunto dal Comune che ha donato circa 36mila euro destinati al pagamento dei lavori in corso per l’allacciamento al teleriscaldamento e l’installazione di un generatore di aria calda.

Federica Gatti

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