La crisi e il ritorno del tazebao

editoriale-marco-pirola

1129429-alcatel.d

L’ultima frontiera della lotta sindacale in Brianza è un ritorno al passato: Il tazebao. Certo non è più quel cartello pasticciato di vernice e parole come era alle origini nelle università e fabbriche italiane, ora è un cartellone “sei metri per tre” piazzato in posti strategici della Brianza. A Vimercate, sulla provinciale 45, a Brugherio, su viale Lombardia poco prima del Bennett e l’ultimo sulla Monza-Trezzo. Non chiamatelo pubblicità. Il grido di dolore contenuto non ha nulla a che fare con merendine e reggiseni.

Nell’epoca di facebook e del web imperante, la cosa funziona eccome. I mille euro necessari per pagare il costo dei tre cartelloni pubblicitari con il grido di dolore dei dipendenti della Alcatel di Vimercate, una multinazionale di telecomunicazioni, sono stati raccolti in pochi minuti con una colletta. Come una volta.

Del resto ingegneri, fisici, matematici, in tutto 400 dipendenti e altrettante famiglie, da 2 anni a questa parte non sanno più che fare. Ci hanno provato con le magliette a tema. Con un flash mob fingendosi morti per qualche minuto, con una festa in piazza, andando dagli studenti. Poco o nulla. La gente sembrava subire passivamente l’evento sperando che il prossimo turno di licenziamenti non fosse il proprio. Però la trovata dei tazebao giganti per strada funziona. Se ne parla in giro e si discute per strada.

Anestetizzato da anni di Facebook quotidiano. Reso pigro dalla dose di web giornaliera, questo ritorno al passato, al tazebao, non potrebbe che farmi piacere. Non riesco però a sorridere. Dopo la Micron, l’Alcatel e centinaia di fabbriche e fabbrichette, ma soprattutto famiglie stanno facendo o hanno fatto una fine indecorosa. Non so nemmeno se la politica sia più in grado di dare una risposta, non dico adeguata, ma proprio una risposta al problema. Impegnata come è a cambiare pelle, non vorrei che tra gli insulti sul sesso orale spuntassero le solite “seghe mentali” tipo: è il risultato della globalizzazione. Abbiamo capito che la globalizzazione, come direbbe Fantozzi: è una porcata invereconda, ma a fine mese gli ingegneri, i matematici, i fisici dell’ex Silicon Vallei (alla brianzola) che mangiano? I tazebao?

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here