Corruzione Sanità: Patteggia lady dentiera

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Patteggiano quasi tutti i coinvolti nello scandalo Sanità che ha investito la Regione Lombardia

Corruzione Sanità arrivano ammissioni e patteggiamenti. Per la vicenda degli appalti all’ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate patteggiano quasi tutti gli imputati per la corruzione. Pure “lady dentiera”, al secolo Maria Paola Canegrati, 52 anni, imprenditrice monzese, ha deciso di concordare con Manuela Massenz, il pubblico ministero di Monza titolare dell’inchiesta “Smile”, una pena di 4 anni e 2 mesi di reclusione. Pagherà un anticipo di 300mila euro. L’inchiesta Smile aveva coinvolto 21 persone.

Corruzzione Sanità: le pene

Per la regina delle protesi dentarie, la pena più alta perché comprende anche altri due episodi di corruzione relativi al 2015. Gli stessi denunciati da Giovanna Ceribelli, componente del collegio sindacale dell’ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate che ha portato alla luce lo scandalo degli appalti, in un secondo esposto. Quello relativo al servizio di riabilitazione dal valore di oltre 17 milioni di euro per 9 anni aggiudicato alla “Salus”, che ha come legale rappresentante proprio la Canegrati. L’altro si riferisce al reclutamento di infermieri per 8 milioni e 520mila euro in 3 anni, assegnato alla cooperativa Csm, che faceva sempre capo alla zarina dell’odontoiatria. Con il patteggiamento Maria Paola Canegrati ha ottenuto il parere favorevole della Procura alla revoca della misura di custodia cautelare.

Corruzione Sanità: Gli imputati escono dalla galera

Fabio Rizzi, il presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia e il suo portaborse Mario Longo, patteggiano la pena di 2 anni pagando rispettivamente 70mila e 180mila euro. Patteggia 1 anno e mezzo anche Stefano Lorusso, ritenuto il “riciclatore” all’estero dei soldi della “cricca” ed estradato da Miami, ora ai domiciliari in Puglia. escono di scena con il patteggiamento anche il direttore amministrativo dell’ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate poi passata a Melegnano, Patrizia Pedrotti (la prima a ottenere la revoca degli arresti domiciliari) e la responsabile per la gestione dei contratti di appalto Anna Maria Gorini. Affronterà invece il processo fissato al 14 luglio il dipendente dell’ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate con funzioni di supervisore del servizio di odontoiatria Stefano Garatti, che era stato messo agli arresti domiciliari. Misure ormai quasi tutte revocate dal gup del Tribunale di Monza.

Corruzione Sanità: l’inchiesta continua

Il pubblico ministero si appresta a chiudere le indagini per gli indagati che avevano avuto l’obbligo di dimora tra cui il direttore generale e il direttore amministrativo dell’ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate Pietro Caltagirone (ora in pensione) e Isabella Galluzzo, il responsabile unico del procedimento di gara di appalto del 2015 Gennaro Rizzo e il coordinatore infermieristico per i centri odontoiatrici Antonietta Roselli.

Marco Pirola

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